Il punto sulla Città della Salute: il maxi polo cambierà il volto di Sesto

Il dado è tratto: questa volta la firma c’è, nero su bianco. Dopo rinvii, ritardi, modifiche al progetto esecutivo e altri intoppi, lunedì 10 febbraio è stato finalmente siglato a Palazzo Lombardia il contratto di concessione per la realizzazione della Città della Salute e della Ricerca sulle ex aree Falck a Sesto San Giovanni.

L’accordo è stato raggiunto tra Cisar Milano, Fondazione Irccs Istituto Nazionale dei Tumori, Fondazione Irccs Istituto Neurologico Carlo Besta e Infrastrutture Lombarde, che è stazione appaltante del progetto e società in house di Regione Lombardia.

Il maxi polo avrà a disposizione 660 posti letto, oltre a un day center per le prestazioni in regime ambulatoriale e diurno, 50 posti destinati all’albergo sanitario, 20 sale operatorie, 42 laboratori e 119 ambulatori. Le strutture si svilupperanno su una superficie lorda di 129mila metri quadri.

Presente alla cerimonia il sindaco di Sesto, Roberto Di Stefano: «Questa firma rappresenta un momento storico per la città di Sesto San Giovanni – ha commentato – che diventerà un polo d’eccellenza a livello internazionale nel campo della sanità e della ricerca. Ringrazio il presidente Attilio Fontana e Regione Lombardia, con cui dimostriamo di avere uno stretto e costante rapporto di collaborazione, e tutti gli attori coinvolti in questo importantissimo progetto. In questi due anni e mezzo abbiamo fatto un grandissimo lavoro di bonifiche sulle aree ex Falck, a inizio gennaio sono partiti i lavori per la realizzazione del collettore fognario, entro fine anno ci sarà la cantierizzazione della cabina Enel, mentre per la metà dell’anno prossimo è previsto l’interramento dell’elettrodotto. Non dimentichiamoci poi del Parco Urbano da 245mila metri quadrati, grande il doppio della Biblioteca degli Alberi di Porta Nuova a Milano; della stazione a ponte progettata da Renzo Piano, opera funzionale alla Città della Salute e della Ricerca, che unirà la nuova e la vecchia Sesto divise dalla ferrovia; del nuovo Commissariato di Polizia, per cui nel 2018 abbiamo firmato un Protocollo d’Intesa con Regione Lombardia, a dimostrazione della nostra attenzione sul capitolo sicurezza. La Città della Salute e della Ricerca farà da volàno per la trasformazione delle ex aree Falck che cambieranno volto alla città e miglioreranno la vita dei cittadini. Oltre all’Istituto Neurologico Besta e all’Istituto Nazionale dei Tumori, ci sarà infatti il progetto Milanosesto in capo ai due colossi Hines e Prelios, una vera e propria cittadella con appartamenti e negozi immersa in un’oasi verde da 500mila metri quadrati: in quest’area abiteranno e lavoreranno 20mila persone. Siamo pronti per partire, con entusiasmo e fiducia: Sesto, con questa imponente riqualificazione urbana, farà da traino per tutta la Città Metropolitana, permettendole di tenere il passo delle maggiori metropoli europee».

L’obiettivo è permettere a Istituto dei Tumori e Besta di imporsi ulteriormente a livello internazionale come eccellenze nel campo della ricerca medica, con oltre 800 fra studi e trial e più di mille pubblicazioni scientifiche all’attivo e, come riportato da Regione Lombardia, con benefici anche nell’ambito della cura: quasi 24 mila ricoveri e un milione e mezzo di esami e prestazioni ambulatoriali, gestiti da circa 3mila persone.

Ha partecipato alla cerimonia a Palazzo Lombardia anche Monica Chittò, invitata dal vicepresidente del consiglio regionale Carlo Borghetti (Pd). L’ex sindaco di Sesto San Giovanni, per anni impegnata nel progetto sul polo della salute, ha espresso grande soddisfazione per questo importante passo in avanti. «Enorme soddisfazione e profonda emozione per la firma di lunedì. In questo progetto la mia amministrazione ha creduto fin da subito e lo ha portato avanti con visione e determinazione, convinti che da qui passi il rilancio della città di Sesto. Ora si vada avanti velocemente e bene. Questa è la responsabilità politica che si deve assumere Regione Lombardia. La Città della Ricerca e della Salute cambierà Sesto e l’intera area metropolitana e quindi è necessario che la città sia protagonista di questo cambiamento».

Da cronoprogramma, il progetto definitivo di fase 1 verrà consegnato ad aprile 2020; nel frattempo verrà avviata la procedura di verifica di impatto ambientale. Il progetto dovrà essere confermato a settembre di quest’anno, con le modifiche richieste dalle fondazioni a seguito delle innovazioni normative e sanitarie.
A ottobre verrà indetta la conferenza dei servizi. Passo successivo a maggio 2021, con la consegna del progetto esecutivo, e a luglio partiranno i lavori. Da quel momento, la durata prevista dei cantieri è di 3 anni, con consegna nel 2024.