Cinisello, una commissione di inchiesta per far luce sulle ipotesi di corruzione

Una commissione di inchiesta per far luce su quanto accaduto nei giorni scorsi a Cinisello Balsamo. A istituirla è stato il sindaco Giacomo Ghilardi, dopo che la Guardia di Finanza di Paderno Dugnano ha notificato i domiciliari al suo predecessore Siria Trezzi.

«Per fare luce e chiarezza sugli atti che hanno scaturito gli arresti e sul documento urbanistico approvato dalle precedenti amministrazioni, ho deciso di costituire una commissione di inchiesta – ha dichiarato Giacomo Ghilardi -. La commissione sarà da me presieduta e avrà il compito eseguire anzitutto una ‘due diligence’ sui piani urbanistici, non solo del recente passato».

A far parte della commissione di inchiesta saranno diverse figure: «Ho in mente tecnici esterni alle vicende – porsegue Ghilardi -, professionisti per la parte legale e due rappresentanti del consiglio a garanzia della rappresentatività. Su determinati punti ascolteremo alcuni attori e realtà territoriali di esperienza. Questa commissione, a seguito della disamina degli atti, ci aiuterà ad assumere decisioni non solo legittime, ma politicamente consapevoli, rispetto a quanto accaduto, sullo sviluppo urbanistico del nostro territorio».

Il sindaco Ghilardi ha poi concluso: «Indagheremo a fondo, nulla potrà essere lasciato al caso ed ogni decisione sarà presa, così come accaduto in questi primi due anni, nell’esclusivo interesse della nostra città. Sono e sarò il primo a pretendere chiarezza e trasparenza a tutela di ogni singolo cittadino. Cinisello Balsamo potrà guardare al futuro con fiducia».