La pilota cusanese Rachele Somaschini parte oggi con la Dakar su un camion

Comincia oggi la Dakar, il rally più iconico al mondo, che si svolge in Arabia Saudita. Parteciperà con un camion degli anni ’80, la pilota cusanese Rachele Somaschini assieme al suo Ladies Dakar team, composto da tre donne che sfideranno il deserto percorrendo più di 7mila chilometri.

Festeggiando la sua 100esima partecipazione a un rally, Rachele Somaschini inizia oggi il suo Prologo a Yambu dopo i test di ieri, in cui la squadra ha messo a punto il mezzo, alternandosi alla guida e provando il cambio gomme. Per affrontare le dune del deserto, la Somaschini e il suo team hanno scelto un camion Mercedes Benz Unimog 435 del 1988, lungo 5 metri 3 pesante 44 quintali, progettato da Tecnosport Rally. La categoria Dakar a cui il team partecipa è il ‘Classic’, cioè l’uso di auto d’epoca per affrontare il tracciato. Obiettivo della gara, che si sviluppa in un prologo e 13 tappe, è testare la regolarità cioè la capacità di mantenere una media di velocità stabilita, la precisione di navigazione che favorisce una percorrenza inferiore di chilometri e la capacità di guida sulle dune di sabbia. La Dakar Classic prevede 14 giorni di gara, dal 3 al 17 gennaio, con un solo giorno di riposo, il 10. Punto di partenza e di arrivo sarà Yambu, nel Mar Rosso. La pilota cusanese, classe 1994, avrà al suo fianco come copilota e meccanica Serena Rodella assieme a Monica Buonanamo, che avrà il ruolo di navigatrice.

Si tratta di un traguardo che la Somaschini non si sarebbe mai aspettata: la patologia genetica da cui è affetta, la fibrosi cistica, non l’ha mai fermata e non la fermerà neppure questa volta. Durante tutta la Dakar avrà a disposizione la possibilità di seguire le sue cure mediche e ad affiancarla vi sarà sempre il marito. Partita nel 2013 alla Coppa Intereuropa a Monza, diventando per ben quattro volte campionessa italiana di rally femminile e raggiungendo il campionato del mondo, la Somaschini ha deciso ancora una volta di superare i propri limiti partecipando alla Dakar 2026.

«Parlare del mio centesimo rally mi sembra incredibile, sia per le premesse di partenza sia per la battaglia che devo affrontare ogni giorno. Se poi la gara è la Dakar Classic io stessa faccio fatica a realizzare che sia tutto vero, e desidero ringraziare gli sponsor, i partner, la mia famiglia e chi ha creduto in me rendendo questo sogno una realtà. Questa impresa che ha preso forma mi riempie di fiducia nel perseguire la mia ambizione più grande, l’obiettivo ultimo di #CorrerePerUnRespiro, che è sconfiggere la malattia e trovare una cura per tutti, e so che ce la faremo. Intanto però dobbiamo concentrarci su questa avventura e fare del nostro meglio per arrivare in fondo» commenta Rachele Somaschini prima di iniziare la sua gara.