È atterrato, alle 12.45 a Linate, l’aereo C-130 che ha trasportato dalla Svizzera le salme dei 5 ragazzi morti durante l’incendio di Crans-Montana. Due rimangono ancora i pazienti ricoverati in Svizzera, date loro gravi condizioni è difficile al momento il trasferimento in Italia, e 11 sono i pazienti in cura al Niguarda.
L’aereo, partito da Sion, è atterrato a Linate; il volo è stato condotto dall’aeronautica militare e ad accogliere le salme e alcune famiglie dei ragazzi è stato il sindaco di Milano Beppe Sala assieme al presidente della Lombardia Attilio Fontana, a Marco Bucci, presidente della Liguria, Michele de Pascale presidente dell’Emilia-Romagna, il prefetto di Milano Claudio Sgaraglia e il presidente del senato Ignazio La Russa. Due delle vittime trasportate in Italia erano milanesi, una di Bologna e una di Genova, queste verranno, tramite corteo, riportate nelle loro città. L’aereo con la salma dell’ultimo giovane invece , un ragazzo romano, ha preso il volo per Ciampino dove ad aspettarlo c’era il ministro degli esteri e vice premier Antonio Tajani.
I ragazzi che sono riusciti a salvarsi, sono invece 11: 9 ragazzi tra i 15 e 16 anni, una donna di 19 e una di 55 anni, tutti attualmente ricoverati all’ospedale Niguarda di Milano. Le loro condizioni non sono ancora stabili: le bruciature hanno coinvolto perlopiù gli arti, il volto e il dorso con ustioni di secondo e terzo grado, molti hanno subito anche dei danni a livello polmonare a causa dei fumi respirati. Tutti i pazienti sono sedati e in prognosi riservata, le sale operatorie del Niguarda sono attive per portare avanti gli interventi chirurgici.
Due rimangono invece i feriti che si trovano ricoverati all’ospedale di Zurigo e che a causa delle loro gravi condizioni non possono ancora essere trasportati in Italia.


