Si è conclusa oggi la Dakar Classic 2026 e festeggia Rachele Somaschini, pilota di Cusano Milanino, insieme a Serena Rodella e Monica Buonamano. Dopo 13 tappe e oltre 7.200 chilometri complessivi, Il Ladies Dakar team ha completato la gara nella categoria camion, chiudendo al 40esimo posto assoluto e al quinto posto tra i camion.
Le ultime tappe della gara
La seconda metà della gara della Dakar Classic si è rivelata particolarmente impegnativa per il primo team interamente femminile su camion nella storia della Dakar Classic. La settima tappa ha rappresentato uno dei momenti più duri dell’intera competizione: 880 chilometri totali, di cui 473 di prove speciali, con una prova da 208 chilometri, la più lunga nella storia della gara. Una giornata durata oltre 16 ore, segnata da dune difficili da superare e da limiti tecnici del mezzo rispetto a tratti molto veloci e sabbiosi.
La tappa 8, lunga 717 chilometri, è stata affrontata senza intoppi, mentre nella tappa 9, da 551 chilometri, il team ha gestito alcuni problemi tecnici riscontrati al bivacco la sera precedente, adottando un’andatura più prudente per preservare il camion e riuscendo comunque a chiudere in 43esima posizione assoluta e sesta tra i camion. La decima tappa, più breve ma intensa (361 chilometri), ha visto l’equipaggio recuperare alcune posizioni, mentre l’11esima è stata tra le più lunghe: 846 chilometri percorsi in circa 15 ore, con tratti di pietraia e attraversamenti di wadi che hanno richiesto particolare attenzione alla gestione delle gomme.
Nella 12esima frazione, segnata dalla stanchezza accumulata, il team ha affrontato dune particolarmente impegnative, superando anche una situazione critica che ha comportato il rischio di ribaltamento. L’ultima tappa, di poco meno di 100 chilometri, ha condotto infine il camion all’arrivo finale.
Una gara di resistenza
La Dakar Classic 2026 si è confermata una gara di resistenza più che di velocità, soprattutto nella categoria camion. Il Ladies Dakar team ha corso con un Mercedes Benz Unimog del 1988, soprannominato ‘Purplebee’, un mezzo storico che ha richiesto un costante equilibrio tra competitività e affidabilità. Nel corso della gara, l’equipaggio ha dovuto affrontare lunghe giornate di guida, fondi sabbiosi e pietrosi, navigazione complessa e temperature elevate, gestendo anche interventi tecnici notturni per garantire la sicurezza nelle tappe successive.
La partecipazione alla Dakar Classic si inserisce nel progetto sportivo di Rachele Somaschini, pilota affetta da fibrosi cistica, che da anni lega le competizioni alla sensibilizzazione sulla malattia attraverso l’iniziativa #correreperunrespiro, a sostegno della Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica.


