Partono domani i lavori di rimozione del terreno contaminato da amianto individuato nei mesi scorsi in alcune aree del cantiere per la realizzazione della corsia preferenziale delle linee 90-91 a Milano. Le zone interessate sono piazzale Stuparich, viale Elia, piazzale Lotto, viale Migliara e piazzale Zavattari.
Secondo quanto comunicato dal Comune, gli interventi di bonifica dureranno circa 3 mesi e saranno eseguiti da un’impresa specializzata, seguendo un piano operativo concordato con Ats Milano. Le operazioni prevedono procedure di sicurezza specifiche per evitare la dispersione di fibre nell’ambiente. Già nelle scorse settimane, come previsto dalle prescrizioni sanitarie, è stato avviato un monitoraggio preventivo della qualità dell’aria attorno al cantiere. I controlli hanno confermato l’assenza di fibre di amianto aerodisperse.
Il monitoraggio proseguirà per tutta la durata delle operazioni di rimozione.Nel frattempo, i lavori per la nuova sede riservata della 90-91 e per la riqualificazione dello spazio stradale sono continuati nelle aree non interessate dalla contaminazione e riprenderanno progressivamente anche nelle zone oggetto di bonifica. L’entrata in funzione della corsia preferenziale è prevista entro la fine del 2026.
Amianto, cosa prevede la normativa
L’amianto è stato vietato in Italia nel 1992 con la legge 257, che ha messo fine all’uso di un materiale riconosciuto come pericoloso per la salute, in particolare per il suo legame con gravi patologie respiratorie e tumorali. La legge ha stabilito regole precise per la gestione dei materiali contenenti amianto ancora presenti sul territorio, favorendo le attività di bonifica e imponendo misure di controllo rigorose. Negli anni successivi, la normativa nazionale è stata affiancata da disposizioni regionali.
In Lombardia, il Piano Regionale Amianto (Pral), approvato nel 2005, ha l’obiettivo di censire i siti con presenza di amianto e promuoverne la progressiva rimozione o messa in sicurezza. Il piano prevede che ogni intervento venga comunicato all’Agenzia di Tutela della Salute e che le bonifiche siano effettuate solo da imprese autorizzate.
Quando l’amianto viene individuato in un’area o in un edificio, la legge impone di valutare lo stato di conservazione del materiale e di scegliere l’intervento più adatto: rimozione, confinamento o controllo periodico. Nei casi in cui si procede alla rimozione, come nei cantieri milanesi della 90-91, le operazioni devono essere accompagnate da monitoraggi ambientali continui per garantire la sicurezza di lavoratori e cittadini.


