La casa di comunità di Bresso ha raggiunto i tre anni di attività. L’anniversario è stato occasione per un incontro pubblico promosso da Asst Nord Milano e dal Comune di Bresso, dedicato al bilancio delle attività svolte e al confronto sul modello della sanità territoriale nel Nord Milano.
Ad aprire i lavori sono stati Tommaso Russo, direttore generale di Asst Nord Milano, e Simone Cairo, sindaco di Bresso. Nel corso della mattinata si sono svolte diverse tavole rotonde con dirigenti e professionisti sanitari, focalizzate su organizzazione dei servizi, integrazione sociosanitaria, sostenibilità del modello e prospettive future, anche in termini di prevenzione e innovazione.
Dai dati presentati è emerso il volume delle attività svolte dalla struttura in questi tre anni. In particolare, la casa di comunità di Bresso ha registrato oltre 30mila vaccinazioni, circa 15mila visite specialistiche e più di 5mila cittadini presi in carico dagli Infermieri di Famiglia e Comunità (Ifec), attraverso attività domiciliari, punto unico di accesso e ambulatori infermieristici.
«La casa di comunità di Bresso è stata la prima realizzata nel Nord Milano e oggi è stata un’occasione per condividere dati ed esperienze – ha commentato Simone Cairo -. Abbiamo lavorato tanto insieme a Regione Lombardia, Ats, Asst Nord Milano e amministrazioni comunali realizzando servizi accessibili da diversi Comuni dell’hinterland».
All’incontro hanno partecipato anche amministratori di altri Comuni del territorio. Tra questi il sindaco di Cormano, Luigi Magistro: «Partecipare era fondamentale per avere un riscontro concreto sulle attività e sui dati di questi servizi», ha dichiarato, ricordando che le quattro case di Comunità dell’area Nordmilano sono state oggetto di verifiche ministeriali. Secondo quanto riferito durante l’incontro, le ispezioni hanno riguardato il funzionamento complessivo delle strutture e l’organizzazione dei servizi di prossimità.


