Il Niguarda di Milano propone un nuovo approccio per la cura della fibromialgia: terme, nordic walking e mindfulness. Ad accogliere i pazienti sarà l’ospedale di Sondalo.
La fibromialgia rimane, ad oggi, una delle patologie più diffusa ma anche più difficili da diagnosticare e curare. Dolore muscolare diffuso, affaticamento, disturbi del sonno e alterazioni cognitive sono i sintomi della malattia che non ha ancora cause certe e che colpisce soprattutto le donne tra i 35 e i 55 anni. Oscar Epis, direttore della Reumatologia al Niguarda, ha presentato il percorso nato da una collaborazione tri Niguarda e Asst Valtellina per curare la patologia. Fondamentali risultano esercizio fisico, mindfulness, nordic walking e terapie termali. Ogni ciclo coinvolge 16 pazienti che per 3 settimane vengono ricoverati all’ospedale di Sondalo e sono seguiti da un’equipe di professionisti.
«È un progetto pilota che mette al centro il benessere del paziente e ci permette di raccogliere dati su quali terapie siano più efficaci. La fibromialgia non ha infatti terapie specifiche né esami in grado di misurare l’evoluzione della malattia: l’unico parametro resta quanto riferito dai pazienti. I pazienti vengono ricoverati per tre settimane all’Ospedale di Sondalo e seguiti da reumatologi, fisioterapisti, nutrizionisti, psicologi e altri specialisti. Le attività spaziano dall’esercizio fisico all’immersione nella natura. Ogni settimana sono previste sedute alle terme di Bormio con fanghi e idrochinesiterapia, utili a ridurre dolore e tensione muscolare. Nel percorso sono incluse anche mindfulness e nordic walking, pratiche che hanno dimostrato benefici significativi» commenta Oscar Epis.
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