Sesto San Giovanni, il cinema Rondinella presenta la rassegna ‘L’occhio delle donne’

Dalla locandina di 'Jane Austen ha stravolto la mia vita' (foto dal sito del Cinema Rondinella)

A Sesto San Giovanni prende il via una nuova edizione della rassegna cinematografica ‘L’occhio delle donne 2026’, ospitata dal Cinema Rondinella.

Il ciclo di proiezioni propone una selezione di film diretti da registe internazionali e italiane. L’iniziativa, promossa dall’associazione Lucrezia Marinelli, si sviluppa attraverso 5 appuntamenti, in programma tra il 26 febbraio e il 26 marzo, con doppia proiezione pomeridiana e serale alle ore 15.30 e alle 21.15.

La rassegna intende esplorare il tema dell’amore nelle sue molteplici declinazioni: non soltanto quello di coppia, ma anche i legami tra generazioni, l’amicizia, la cura reciproca, il rapporto con la scrittura e la ricerca di sé. I film selezionati raccontano esperienze diverse, spesso legate a momenti di cambiamento personale, ricostruzione e crescita individuale. Lo sguardo delle registe si concentra in particolare sulle relazioni familiari non convenzionali, sui percorsi di guarigione dopo eventi traumatici e sul rapporto tra identità personale e aspirazioni creative.

La rassegna si apre giovedì 26 febbraio con ‘L’Attachement. La tenerezza’ di Carine Tardieu (Francia, 2024), storia di una donna single che, dopo un evento inatteso, entra progressivamente nella vita della famiglia vicina, costruendo nuovi legami affettivi al di fuori degli schemi tradizionali. Il 5 marzo sarà proiettato ‘Sorry, Baby’ di Eva Victor (USA, 2025), ritratto di una giovane donna alle prese con la rielaborazione di un trauma e con un percorso di ricostruzione personale fatto di relazioni quotidiane e piccoli gesti.

Il 12 marzo spazio a ‘Jane Austen ha stravolto la mia vita’ di Laura Piani (Francia, 2024), film che intreccia letteratura, desiderio e ricerca di sé attraverso la storia di una libraia parigina bloccata nella propria vita creativa e sentimentale.
Il 19 marzo sarà la volta di ‘Gioia mia’ di Margherita Spampinato (Italia, 2025), racconto dell’incontro tra un ragazzo undicenne e una zia anziana durante un’estate in Sicilia, tra differenze generazionali e nascita di un legame inatteso.

Chiude la rassegna, giovedì 26 marzo, ‘La mattina scrivo (A pied d’œuvre)’ di Valérie Donzelli (Francia, 2025), premiato per la sceneggiatura al Festival di Venezia 2025. Il film racconta la scelta di un fotografo che abbandona la propria carriera per dedicarsi alla scrittura, affrontandone le conseguenze personali ed economiche.