Milano, avviata la sperimentazione per le emergenze oculistiche

Regione Lombardia avvia una nuova sperimentazione per migliorare la gestione delle emergenze e delle urgenze oculistiche nella Città Metropolitana di Milano.

Il progetto, approvato dalla giunta regionale su proposta dell’assessore al Welfare Guido Bertolaso, punta a creare un modello organizzativo integrato tra gli ospedali pubblici dotati di reparti di oculistica, con l’obiettivo di garantire ai cittadini risposte più rapide, percorsi assistenziali chiari e una migliore distinzione tra casi complessi e urgenze minori. La sperimentazione avrà una durata di un anno e sarà coordinata dalla Asst Fatebenefratelli Sacco attraverso il presidio oftalmico Fatebenefratelli, individuato come centro di riferimento cittadino per la gestione delle emergenze oculistiche più complesse.

Il progetto nasce dall’analisi dei flussi registrati dal Pronto soccorso oftalmico del Fatebenefratelli, che nel 2024 ha contato 36.521 accessi, di cui circa un terzo classificati come codici bianchi. Nel periodo compreso tra l’1 gennaio e il 31 ottobre 2025 gli accessi sono stati 31.714, con 10.780 casi non urgenti.Un’analisi prospettica condotta nel marzo 2025 ha inoltre evidenziato che il 18,2% dei pazienti si era già rivolto a un altro ospedale nelle 36 ore precedenti, mentre il 47% degli utenti proveniva da fuori dal Comune di Milano, confermando il ruolo sovraterritoriale del presidio.

Il nuovo modello prevede la centralizzazione delle emergenze e delle urgenze più complesse nel presidio oftalmico del Fatebenefratelli, dotato di chirurgia maggiore, diagnostica avanzata e disponibilità chirurgica h24, mentre le urgenze minori saranno gestite in modo diffuso negli altri ospedali della rete. Alla sperimentazione partecipano le principali strutture pubbliche con unità operativa di oculistica dell’area metropolitana e dei territori limitrofi, tra cui la fondazione Irccs Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico, l’Asst Santi Paolo e Carlo, l’Asst Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, oltre alle Asst Melegnano Martesana, Rhodense, Nord Milano, Ovest Milano e Lodi.

Il progetto introduce protocolli uniformi di triage oculistico, pensati per supportare anche i Pronto soccorso generali in assenza dello specialista, e prevede l’attivazione di percorsi ambulatoriali ‘fast track’ per la gestione dei casi meno gravi, con l’obiettivo di ridurre gli accessi impropri ai pronto soccorso specialistici. Un ruolo centrale sarà svolto anche dalla telemedicina, con servizi di teleconsulto tra gli specialisti della rete per favorire diagnosi più rapide e decisioni cliniche condivise.

Particolare attenzione è dedicata alla formazione del personale medico e infermieristico. Il presidio oftalmico metterà a disposizione programmi specifici per uniformare criteri decisionali, tempistiche di intervento e modalità di invio dei casi complessi, oltre a percorsi di formazione chirurgica avanzata con tecnologie video-assistite.I professionisti delle diverse strutture potranno inoltre svolgere turni nel Pronto soccorso specialistico, favorendo lo scambio di competenze e una maggiore integrazione tra le équipe.

Dopo sei mesi dall’avvio delle attività, la Asst Fatebenefratelli Sacco presenterà una relazione intermedia alla direzione generale Welfare della Regione. In base ai risultati, potrà essere valutata un’eventuale estensione del modello anche alle strutture private accreditate presenti nell’area metropolitana.

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