Luoghi nascosti di Milano: le Giornate del Fai di Primavera

Tornano sabato 21 e domenica 22 marzo le Giornate Fai di Primavera, giunte alla 34esima edizione. Due giorni in cui centinaia di luoghi normalmente chiusi al pubblico aprono le proprie porte, accessibili con contributo libero.

La Lombardia si conferma tra le regioni più attive: quest’anno saranno visitabili 146 beni distribuiti in 59 comuni, dalla città metropolitana di Milano fino alla Valtellina. Accanto alle aperture straordinarie, sarà possibile visitare anche i beni già nel patrimonio del Fai presenti in Lombardia, tra cui Villa Necchi Campiglio, Villa del Balbianello a Tremezzina e il Monastero di Torba a Gornate Olona.

Milano: la città si racconta
Tra le aperture più attese a Milano c’è la Torre Libeskind nel quartiere CityLife, conosciuta come ‘il Curvo’ e ufficialmente denominata Torre PwC. Con i suoi 175 metri di altezza e 34 piani, è la terza torre del distretto CityLife, accanto alla Torre Generali di Zaha Hadid e alla Torre Allianz di Arata Isozaki. Il suo elemento più iconico è la cupola sommitale vetrata, alta oltre 30 metri e ispirata alla Pietà Rondanini di Michelangelo: materiale grezzo alla base, sempre più raffinato verso l’alto, a simboleggiare un’opera in continua evoluzione. I visitatori potranno salire fino al ventottesimo piano godendo di una vista che spazia dalle Alpi a gran parte della città.

Altrettanto suggestiva è l’apertura del Palazzo delle Finanze, all’incrocio tra via Manin e via della Moscova, con affaccio sui Giardini Indro Montanelli. Costruito negli anni Trenta del Novecento su progetto dell’architetto Eugenio Marelli per riunire gli uffici fiscali cittadini, il palazzo custodisce angoli mai aperti prima al pubblico: il caveau, con cimeli della storia finanziaria milanese, e il rifugio antiaereo, rimasto finora inaccessibile. Il percorso includerà anche la Loggia della Fortuna, la veranda da cui si presiedeva storicamente all’estrazione del Lotto, e il grande salone dell’ex Catasto.

Tra le aperture anche la Dolce&Gabbana Casa, la sede milanese in via Broggi 23 del progetto lanciato nel 2021 dal celebre brand di moda. I visitatori saranno accompagnati alla scoperta del processo creativo che fonde arte, artigianato e tradizione italiana, tra mobili, tessili e oggetti decorativi che raccontano l’estetica del brand.

Non meno sorprendente è lo Spazio Tadini, casa museo privata aperta alla città nei quartieri Casoretto e Città Studi, dedicata all’artista e intellettuale Emilio Tadini. Definito da Umberto Eco ‘il pittore che scrive e lo scrittore che dipinge’, Tadini ha attraversato pittura, letteratura e giornalismo lasciando un segno profondo nella cultura milanese del Novecento. La visita permetterà di ammirare una selezione delle sue opere, documenti dell’antica casa editrice Grafiche Marucelli & Co. e una biblioteca d’arte.

Infine, l’Ippodromo di San Siro, inaugurato nell’aprile 1920 su progetto dell’architetto Paolo Vietti Violi e realizzato interamente in stile Liberty, offre uno spaccato inedito su oltre un secolo di storia sportiva milanese, tra piste, tribune, scuderie e un immenso parco botanico.

Fuori Milano: dalla fabbrica dei sogni al traghetto di Leonardo
In provincia di Milano, a Cornaredo, apre l’Attrezzeria E. Rancati, soprannominata ‘fabbrica dei sogni’ da Franco Zeffirelli. Fondata a metà Ottocento, questa realtà artigianale produce oggetti di scena per cinema, teatro e televisione da 160 anni: tra i film che portano la sua firma ci sono Il Gladiatore, I Pirati dei Caraibi e La Dolce Vita. La visita comprende il laboratorio, l’archivio storico e il magazzino, dove il materiale è suddiviso per tipologia ed epoca. In provincia di Lecco, tra le aperture più poetiche c’è il Traghetto di Leonardo a Imbersago, meccanismo idraulico che da secoli collega le due sponde dell’Adda sfruttando la sola forza della corrente, ispirato a un’idea attribuita proprio a Leonardo da Vinci.