Ieri, nella terzultima giornata di gare delle Paralimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, l’Italia ha conquistato tre ori e un argento in poche ore, portando il totale del medagliere azzurro a 14 podi con 6 ori, 7 argenti e un bronzo, abbattendo il precedente record assoluto che resisteva da Lillehammer 1994.
Sulla pista di Socrepes, Jacopo Luchini ha aperto la giornata dei sogni scendendo con il tempo migliore di 56″28 nel banked slalom maschile categoria SB-UL, superando i due atleti cinesi Wang Pengyao e Jiang Zihao. Luchini, 35 anni, nato con un’aplasia alla mano sinistra, aveva già vinto la Coppa del Mondo e medaglie ai Mondiali, ma le Paralimpiadi erano rimaste il grande obiettivo mancato: nel 2022 a Pechino chiuse quinto nel banked slalom e sesto nello snowboard cross.
Ancora nello snowboard il secondo oro della giornata: Emanuel Perathoner ha trionfato nel banked slalom categoria SB-LL2 con il miglior tempo assoluto nella seconda manche di 54″28, precedendo lo svizzero Fabrice Von Gruenignen e l’australiano Ben Tudhope. Per Perathoner è la seconda medaglia d’oro di questi Giochi dopo quella dello snowboard cross, vinta domenica scorsa. È il primo snowboarder paralimpico a fare doppietta d’oro nella stessa edizione delle Paralimpiadi.
Nel pomeriggio, dal Tofane Alpine Skiing Centre di Cortina, arriva la vittoria di Bertagnolli. Giacomo Bertagnolli, 27 anni, ipovedente dalla nascita, si presenta al gigante per non vedenti da favorito e con una prima manche straordinaria: chiude al primo posto. Nella seconda, però, viene superato dall’austriaco Johannes Aigner, autentico dominatore di questi Giochi con tre ori su quattro gare disputate. Bertagnolli conquista l’argento insieme alla sua guida Andrea Ravelli, il quarto podio in quattro gare a Milano Cortina.
A chiudere la giornata, Renè De Silvestro, che ha conquistato l’oro nello slalom gigante maschile sitting. De Silvestro, 29 anni, aveva già vinto un bronzo e un argento a Pechino 2022 e un argento martedì scorso nella combinata alpina di questa stessa edizione. Una carriera costruita dopo la caduta in allenamento del 2013 che gli causò una lesione midollare.
Con i risultati del 13 marzo, l’Italia sale a 14 medaglie complessive superando il precedente primato stabilito alle Paralimpiadi invernali di Lillehammer 1994. Va sottolineato che a Lillehammer furono 13 le medaglie, ma nessuna d’oro: l’Italia non aveva mai vinto sei ori in una singola edizione dei Giochi Paralimpici invernali.
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