È stato arrestato a Milano, in zona Barona, un trentenne con l’accusa di estorsione, rapina aggravata, lesioni personali e lo scoppio di una serie di incendi.
Stando alle ricostruzioni dei carabinieri della stazione di Milano Barona, l’11 gennaio in via Giulio Romano, il 30enne, italiano, avrebbe raggiunto il dipendente di un supermercato, un uomo di 31 anni, nella sua abitazione, accusandolo di aver sventato una rapina che lui aveva tentato all’interno dell’esercizio commerciale: per questo motivo l’aveva colpito con calci e pugni. Non si sarebbe fermato qui: un altro reato di cui è accusato è quello di tentata estorsione. Avrebbe infatti chiesto, negli stessi giorni, ad un amico di 26 anni 2mila euro come forma di risarcimento per una rapina che non aveva messo a segno a causa dell’intervento di questo amico. Per vendicarsi lo ha aggredito con un cacciavite, colpito al volto procurandogli la frattura delle ossa nasali e lo ha minacciato di morte. Ha poi deciso di sottrargli un monopattino dal valore di 600 euro e di appiccare degli incendi vicino all’abitazione del ventiseienne.
Il trentenne, accusato di tutti questi reati, è stato condotto alla casa circondariale San Vittore di Milano.
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