Due nuovi dispositivi all’ospedale Niguarda aiuteranno nella valutazione rapida del rischio cardiovascolare e del rischio di diabete, oltre al finanziamento per una dietista dedicata ai pazienti diabetici.
Il valore complessivo della donazione, fatta dall’associazione diabetici della provincia di Milano (Adpmi), è di 25mila euro. Il primo dispositivo è un bioimpedenziometro, che misura la composizione corporea, ovvero massa grassa, massa muscolare e idratazione, attraverso il passaggio di deboli correnti elettriche nel corpo.
Il secondo rileva gli Age (advanced glycation end products), molecole associate a patologie croniche come il diabete di tipo 2, le malattie cardiovascolari, renali e neurodegenerative. Entrambi gli strumenti permettono ai diabetologi di valutare rapidamente lo stato di salute del paziente e individuare eventuali fattori di rischio.I dispositivi sono già attivi nell’ambulatorio dedicato alla prevenzione del diabete di tipo 2 alla casa di comunità Villa Marelli di Niguarda.
«I due strumenti vengono utilizzati nell’ambulatorio dedicato alla prevenzione del diabete di tipo 2, il primo di questo tipo in Lombardia e tra i primi in Italia – ha spiegato Federico Bertuzzi, direttore della Diabetologia di Niguarda -. Grazie alla collaborazione anche con i nutrizionisti, i cardiologi e gli psicologi siamo in grado non solo di intercettare pazienti con più efficacia ma anche di costruire attorno a loro un percorso completo di prevenzione gratuito e gestito dal Servizio sanitario nazionale».
La donazione è stata finanziata tramite il 5×1000. «Risponde a un bisogno concreto di tutte le persone con diabete, o che potrebbero essere a rischio – ha dichiarato Maria Luigia Mottes, presidente Adpmi -. La collaborazione che abbiamo da tempo con Niguarda ci permette di dare un supporto continuo e costante a numerose attività di promozione della salute».


