All’ospedale Niguarda di Milano la sala d’attesa dell’Anestesia e Rianimazione 1 si è trasformata in una piccola galleria grazie alla collaborazione tra il reparto e gli studenti del liceo Artistico Amedeo Modigliani di Giussano.
Quaranta opere d’arte per trasformare uno dei luoghi più difficili di un ospedale in uno spazio di conforto. Gli studenti hanno realizzato in totale 40 manufatti artistici, ciascuno con una diversa ambientazione e ispirazione: si va dall’estetica urbana ai paesaggi naturali, dalle illustrazioni in stile ukiyo-e alle composizioni oniriche, fino alla reinterpretazione di celebri opere di Monet e Van Gogh.
I lavori sono stati esposti sia nella sala d’attesa dei familiari sia lungo i corridoi della Terapia Intensiva. L’iniziativa si inserisce in un approccio più ampio alla cosiddetta umanizzazione delle cure, un orientamento che pone la persona al centro del percorso assistenziale, tenendo conto non solo dei bisogni clinici ma anche di quelli psicologici e relazionali. L’obiettivo dichiarato del progetto è rendere un luogo spesso segnato da lunghe e difficili attese uno spazio capace di trasmettere calma e vicinanza a chi lo attraversa in momenti di grande fragilità.


