In occasione della Milano Art Week 2026, in programma dal 13 al 19 aprile, il museo del Novecento ha presentato 4 progetti che raccontano un’istituzione in trasformazione.
Nuovi interventi, riallestimenti e collaborazioni segnano un percorso che anticipa l’imminente ampliamento nella seconda torre dell’Arengario e ridefinisce il museo come spazio aperto e in continua evoluzione.
Il Premio Acacia 2026 va a Diego Marcon
Il primo progetto riguarda l’assegnazione del premio Acacia 2026 a Diego Marcon, il cui video salut! hallo! hello! (2010) entra ufficialmente a far parte della collezione Acacia donata al museo. L’opera, esposta nella sala Fontana con il Duomo sullo sfondo, prende avvio da un carosello di cartoline legate a scenari di vacanza per poi trasformarsi in una composizione astratta che combina elementi visivi e sonori. Marcon è noto per una ricerca ventennale sulle immagini in movimento, caratterizzata da un rigoroso controllo formale.
Il Premio Acacia, ideato nel 2003 e diretto da Gemma De Angelis Testa, ha nel tempo contribuito a costruire un importante nucleo di opere conservate al museo, cui si affiancano ora i lavori di artisti come Maurizio Cattelan, Monica Bonvicini, Francesco Vezzoli e molti altri. Domenica 19 aprile, al Cinema Arlecchino, è inoltre in programma una proiezione speciale di Dolle (2023), film di Marcon della durata di circa 30 minuti, a ciclo continuo dalle 13 alle 14.30.
Focus900: Bruno Munari e l’aria visibile
Il secondo progetto è Vedere l’aria, nuovo appuntamento del programma Focus900, di Bruno Munari. Il percorso parte dall’azione Far vedere l’aria (1969), realizzata a Como e documentata dalle fotografie di Ugo Mulas, per proseguire con una selezione di opere in cui l’aria ha un ruolo strutturale: le Macchine inutili, il Concavo-convesso, i Filipesi (lavori sospesi al soffitto che reagiscono alle minime variazioni ambientali).
Sabato 19 aprile, dalle 11 alle 12.30, il museo propone anche un laboratorio gratuito per bambini dai 6 agli 11 anni ispirato alla performance del 1969. La prenotazione è obbligatoria.Due novità nel percorso permanenteIl Museo presenta inoltre due interventi sul percorso permanente. Al piano terra, negli spazi di Forum900saranno esposte le opere contemporanee di 14 artisti, entrate in collezione attraverso premi, acquisizioni e donazioni. Tra queste i lavori di Paola Pivi, Roberto Cuoghi, Grazia Toderi e Marcello Maloberti.
Al quarto piano, nella Lounge900, è presentato il riallestimento della collezione Spagna Bellora, donata da Anna Spagna Bellora: un nucleo di opere legate alla ricerca verbovisuale promossa tra gli anni Settanta e Ottanta dallo Studio Sant’Andrea e dal centro culturale d’arte Bellora.
In primavera è inoltre attesa Vedere le cose (per A.S.), installazione site-specific di Joseph Kosuth sulla facciata laterale dell’Arengario, realizzata con i neon tipici del suo linguaggio e pensata per esaltare l’architettura dell’edificio. Giovedì 16 aprile, dalle 19 alle 20.30, è prevista una visita guidata gratuita nella collezione permanente, con attenzione alle recenti acquisizioni e alle trasformazioni in corso.


