È morto Carlo Monguzzi, figura storica dell’ambientalismo milanese e consigliere comunale di Europa Verde. Aveva 75 anni. La scomparsa, dopo una breve malattia, lascia un vuoto nel mondo della politica e dell’attivismo ambientale della città.
Nato a Milano il 18 settembre 1951, Monguzzi si era laureato in Ingegneria chimica per poi intraprendere la carriera di insegnante di matematica. La politica era sempre stata la sua vera passione. Fu tra i fondatori di Legambiente e dal 1990 venne eletto più volte consigliere regionale in Lombardia.
Tra il 1993 e il 1994 ricoprì la carica di assessore regionale all’Ambiente e all’Energia, promuovendo la prima legge sulla raccolta differenziata dei rifiuti e il primo piano aria contro lo smog. Negli anni successivi continuò a battersi contro il traffico illecito dei rifiuti, l’abbattimento degli alberi, la caccia, la cementificazione del territorio e il consumo di suolo. Venne rieletto in Regione nel 1995, nel 2000 e nel 2005.
Nel 2011 approdò al consiglio comunale di Milano nelle file del Pd, a sostegno della candidatura di Giuliano Pisapia. Nel 2021 fu rieletto consigliere, questa volta con Europa Verde, nella maggioranza guidata dal sindaco Giuseppe Sala. Pur facendo parte della coalizione di governo, negli ultimi anni non aveva risparmiato critiche all’amministrazione, in particolare sulla decisione di cedere lo stadio di San Siro e sulle politiche ambientali della città.


