Milano, Chiara Ferragni assolta dall’accusa di truffa aggravata nel caso Pandoro Gate

L’imprenditrice digitale che Chiara Ferragni è stata assolta dall’accusa di truffa aggravata, legata alla campagna pubblicitaria natalizia del 2022 per la vendita di pandori e uova di pasqua brandizzato. Il ricavato, secondo quanto comunicato dalla Ferragni, avrebbe dovuto sostenere iniziative benefiche.

La sentenza definitiva è arrivata il 14 gennaio, dopo oltre due anni di udienze. Il giudice Mannucci Pacini ha dichiarato l’improcedibilità del reato: l’accusa originale di truffa aggravata è poi diventata truffa semplice e decaduta a seguito del pagamento dei risarcimenti da parte della nota influencer. La procura aveva chiesto una condanna a un anno e otto mesi, oltre a Ferragni era imputato anche l’ex manager Fabio Maria d’Amato. Nel corso del procedimento, Ferragni ha sempre ribadito la propria innocenza, sostenendo di non aver mai avuto intenzione di ingannare i consumatori.

Il caso pandoro Gate è esploso in uno dei momenti più alti della carriera dell’influencer: reduce dalla conduzione di Sanremo e al centro dell’attenzione anche per la sua vita privata, Ferragni si è ritrovata travolta dalle polemiche. L’inchiesta riguardava la promozione di pandori natalizi presentati come collegati a una raccolta fondi a favore dell’ospedale Regina Margherita di Torino e all’associazione ‘Bambini delle fate’. Molti sono i consumatori che avevano acquistato i prodotti convinti di contribuire direttamente alle iniziative solidali, mentre l’operazione avrebbe generato profitti per 2,2 milioni di euro. Per oltre due anni la vicenda ha tenuto la Ferragni sotto i riflettori, segnando la sua immagine pubblica e la sua credibilità. Si chiude ora uno delle pagine più controverse della sua storia.