In tutta la Lombardia, ma soprattutto a Milano, il triennio, che si è concluso nel 2025, si chiude con un netto miglioramento della qualità dell’aria. La quantità di PM10 nell’aria sembra rispettare i limiti imposti nelle grandi città, nonostante rimangano criticità nelle stazioni di Pascal e Marche a Milano.
I dati in esame provengono da Arpa Lombardia che ha notato come negli ultimi tre anni il trend per la Lombardia sia positivo. In particolar modo la quantità di PM10, un mix di particelle solide e liquide sospese nell’aria, si attesta su una media annua di 40 microgrammi per metro cubo. Anche il limite giornaliero di questa sostanza inquinante è migliorato: il 90% delle stazioni ha visto infatti una quantità inferiore di giorni con un tasso elevato rispetto al 2024. Il limite massimo dei 35 giorni è stato rispettato nelle città di Lecco Sondrio, Varese, Como, Bergamo, Pavia, Brescia e Mantova.
Migliora anche la qualità dell’aria a Milano, nonostante la soglia di PM10 sia stata superata nelle stazioni di Marche e Pascal con 66 giorni. In analisi, da parte di Arpa Lombardia, non vi è stato soltanto il PM10 ma anche il particolato più fine, il PM2.5. che, stando a quanto riportato, si trova ai minimi minimi storici degli ultimi tre anni. La maggior parte delle stazioni hanno rispettato il limite annuo di 25 microgrammi per metro cubo. Stessa cosa è valida per il biossido di azoto che fino a qualche anno fa superava il limite in Viale Marche a Milano.
«Il quadro emerso ci dice che siamo sulla strada giusta. Il triennio appena concluso è stato il migliore di sempre. Questo dimostra che la transizione ecologica che stiamo portando avanti è una realtà dei fatti. La sfida del bacino padano è complessa per ragioni morfologiche. Tuttavia va ricordato che le emissioni pro capite dei lombardi sono un terzo rispetto alla media europea. La Lombardia sta dimostrando che con l’innovazione tecnologica, il rinnovo del parco auto e veicoli circolante, degli impianti termici e la gestione efficiente degli effluenti zootecnici si possono abbattere le emissioni senza bloccare lo sviluppo» commenta l’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione.


