In esposizione a palazzo Reale ci saranno più di 200 opere del fotografo statunitense Robert Mapplethorpe fino al 17 maggio.
Durante il periodo olimpico e paralimpico, sarà possibile osservare le opere di uno degli artisti più controversi del XX secolo. Nelle quasi 200 foto, viene fuori la sua capacità di unire classicismo e contemporaneità, l’ispirarsi all’idea di una bellezza assoluta e sensuale. Durante tutta la mostra sarà possibile osservare l’evoluzione del linguaggio di Mapplethorpe dagli inizi fino alla maturità. Fondamentale è il voler far conoscere il fotografo al di là di ogni provocazione e oltre ogni censura, come afferma il curatore della mostra Denis Curti.
«Con ‘Robert Mapplethorpe. Le forme del desiderio’, Milano rende omaggio a un maestro che ha saputo unire la disciplina della composizione classica alla libertà dell’espressione contemporanea. Nelle sue immagini il corpo umano si fa architettura, cultura, misura ideale. In dialogo costante con la scultura e con la tradizione classica, le fotografie di Mapplethorpe rivelano la sua aspirazione a un ideale di bellezza assoluta, rigorosa e insieme sensuale. La mostra trova a Milano una declinazione particolare: l’energia creativa diventa principio estetico, armonia tra materia e idea, tra effimero ed eterno. Ospitare a Palazzo Reale questa tappa del progetto dedicato al fotografo significa riaffermare il ruolo di Milano come capitale dell’immagine contemporanea e come città capace di accogliere i linguaggi più complessi e radicali della modernità» dichiara l’assessore alla Cultura, Tommaso Sacchi.
L’iniziativa si inserisce nell’ambito dell’Olimpiade culturale di Dylan Cortina 2026
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