Stamattina il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha visitato il comprensorio scolastico del Parco Nord di Cinisello Balsamo, dove è stato completato un importante intervento di riqualificazione energetica in partenariato pubblico-privato, basato su un impianto a biomassa che riscalda ogni giorno circa 5mila studenti nella scuola più grande d’Europa.
Il progetto, avviato nel 2017, ha portato alla completa conversione della centrale termica da gas naturale a biomassa, realizzando una transizione ecologica negli spazi educativi. In corso anche gli interventi di isolamento dell’edificio, con cappotto termico e tetto verde, già realizzati per circa il 70%.
Le parole del ministro Valditara
Valditara ha definito quello del Parco Nord «un esempio virtuoso di investimento che va esteso a tutta Italia»
«È un intervento di riqualificazione che non è costato al pubblico – ha spiegato – e dimostra come il partenariato pubblico-privato possa funzionare, se ben governato. Le risorse dello Stato arrivano dai cittadini e, se possono essere risparmiate e investite in altro, è un beneficio per tutti. In Lombardia sono in corso interventi di edilizia scolastica senza precedenti: un investimento complessivo di circa un miliardo e mezzo di euro, in parte con fondi ministeriali e in parte con risorse del Pnrr, che interessa circa il 25% del patrimonio scolastico regionale».
La visita all’impianto: come funziona la centrale a biomassa
L’impianto, realizzato dall’azienda lombarda Carbotermo, si basa su due caldaie alimentate a cippato (legno sminuzzato) da 1 megawatt ciascuna, che hanno dimezzato la potenza rispetto al sistema precedente e consentono una riduzione delle emissioni di CO₂ fino al 94%, con polveri inferiori al milligrammo. «Il cuore tecnologico dell’intervento è il disaccoppiamento tra produzione e distribuzione del calore – spiega Carbotermo -. Le caldaie lavorano in modo continuo, 24 ore su 24, e riscaldano grandi serbatoi di accumulo, con circa 150 mila litri d’acqua, che funzionano come una vera e propria ‘batteria termica’. Da qui parte il circuito secondario che distribuisce il calore agli edifici in base agli orari scolastici e alle reali necessità in una rete di teleriscaldamento di 2 chilometri circa».
Il combustibile utilizzato è cippato fresco, fornito dalla stessa Carbotermo e proveniente dalla Lombardia, stoccato in una vasca esterna e caricato automaticamente nelle caldaie nella quantità giornaliera necessaria. In caso di emergenza, il sistema può funzionare anche a pellet, grazie a due silos dedicati.
«È un impianto dove vincono tutti – ha commentato il ministro durante la visita all’impianto -. Il pubblico risparmia risorse, si riduce l’inquinamento e si utilizzano prodotti del territorio». La realizzazione dell’impianto è stata resa possibile anche dal cambio di legislazione della regione che impediva gli impianti a biomassa.
I numeri del risparmio energetico
Grazie all’intervento è prevista una riduzione dei consumi di circa 2,5 milioni di kWh all’anno, con un taglio di oltre mille tonnellate di CO₂. L’obiettivo energetico è la classe A4. L’investimento complessivo è arrivato a circa 18 milioni di euro: 15 milioni a carico di Carbotermo e poco meno di 3 milioni da parte dell’ente pubblico. Il contratto ha una durata di 21 anni e prevede un canone annuo di circa 380 mila euro. A spiegare i dettagli del partenariato è stata Città Metropolitana di Milano. «Si tratta di una spesa inferiore del 44% rispetto ai costi precedenti – commentano dall’ente – con il vantaggio di una gestione ‘full risk’: manutenzione, centrali termiche, serramenti e illuminazione sono interamente a carico del concessionari». Un modello che Città Metropolitana sta già replicando in altri interventi di edilizia scolastica sul territorio (142 scuole sono coinvolte in una altro progetto di partenariato). «È un intervento che valorizza il complesso Parco Nord come modello concreto, replicabile di scuola bella, buona, intelligente e pienamente orientata alla transizione ecologica», commentano da città metropolitana.
Durante il convegno è intervenuto via video anche il sindaco di Cinisello Balsamo Giacomo Ghilardi: «Quella di oggi non è solo una riqualificazione edilizia – ha sottolineato – ma un intervento pensato per gli studenti, per garantire spazi più sicuri e ambienti che migliorano la qualità dell’apprendimento, restituendo dignità al tempo che i ragazzi passano a scuola». Hanno partecipato, tra gli altri, il sottosegretario Alessandro Morelli, Luca Mercalli (climatologo), Paolo Arrigoni (Presidente Gse) ed esperti del settore energetico e ambientale.
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