Il Comune di Milano ha annunciato la nascita di due nuovi organismi dedicati al tema della sicurezza: il Comitato per la sicurezza cittadina e l’Osservatorio per la promozione di politiche di sicurezza democratica, istituiti dopo il recente riassetto delle deleghe in giunta.
Il ruolo dell’Osservatorio: intervista al responsabile Roberto Cornelli
L’Osservatorio sarà realizzato attraverso una convenzione tra il Comune e l’Università degli Studi di Milano, attualmente in fase di definizione. Il responsabile delle attività sarà Roberto Cornelli, professore di Criminologia al dipartimento di Scienze giuridiche Cesare Beccaria, già sindaco di Cormano dal 2004 al 2014 e direttore del centro di ricerca CRIMePO (Criminology and public policy research centre).
«Il primo obiettivo che si pone l’Osservatorio è quello di raccogliere e analizzare dati che permettano di comprendere la reale sicurezza – ha raccontato Cornelli al Gazzettino Metropolitano -. La sicurezza ha a che fare con la criminalità ma anche con il benessere, la qualità della vita, la coesione sociale e molti altri fattori».
L’Osservatorio avrà funzioni di consulenza, formazione e ricerca a supporto del Comune per lo sviluppo di nuove politiche pubbliche. «Raccogliere dati e fare analisi è il primo strumento per fornire supporto alle politiche sul tema – sottolinea Cornelli -. L’obiettivo è costruire una base informativa solida, capace di integrare banche dati esistenti con la raccolta di dati nuovi, da quelli del Comune a quelli provenienti da altre istituzioni. All’inizio ci sarà un grande lavoro di ricostruzione e sistematizzazione, ma è un passaggio necessario per poter poi misurare l’impatto reale delle politiche».
Uno dei punti centrali sarà la valutazione delle attività di prevenzione, spesso meno visibili rispetto agli interventi repressivi. «A volte le politiche sulla sicurezza sembrano schiacciate solo su punizioni e repressioni – osserva Cornelli -. Ma la sicurezza ha a che fare anche con la prevenzione, con il lavoro quotidiano di associazioni, terzo settore, progetti solidali. Sono attività fondamentali per costruire benessere, anche se non sempre vengono raccontate». L’Osservatorio punta dunque a mappare e rendere riconoscibili queste iniziative, misurandone l’efficacia attraverso criteri oggettivi. «Milano ha una tradizione importante di solidarietà e prevenzione. Si fa molto, ma spesso manca una valutazione strutturata dell’impatto. Mettere in risalto questi interventi, analizzarli e comprenderne i risultati è uno degli obiettivi principali». Un Osservatorio può offrire strumenti utili per politiche pubbliche più consapevoli, con l’obiettivo di riportare il confronto su basi analitiche e dati verificabili.
Il progetto si inserisce nel solco di precedenti esperienze di ricerca coordinate dallo stesso Cornelli. Tra queste il progetto Prin ‘Police and social change’, finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca con fondi Next Generation EU e realizzato insieme alle Università di Bologna e Bari. La ricerca ha analizzato il rapporto tra istituzioni di polizia e cambiamenti sociali, con particolare attenzione ai temi del genere e dell’etnia. L’obiettivo è comprendere come le forze dell’ordine possano rispondere alle nuove domande sociali in una società sempre più diversificata.


