Proseguono gli accertamenti sul deragliamento del tram della linea 9 avvenuto nella giornata di venerdì in viale Vittorio Veneto, a Milano, incidente che ha causato due vittime e oltre cinquanta feriti.
L’inchiesta della Procura si concentra ora sulle condizioni di salute del conducente e sul funzionamento del sistema automatico di frenata del convoglio coinvolto nello schianto contro un edificio all’angolo con via Lazzaretto. Secondo quanto emerso nelle prime fasi investigative, il tranviere, un sessantenne con circa trent’anni di servizio, avrebbe accusato un malore poco prima dell’impatto, perdendo il controllo del mezzo. L’uomo ha già reso dichiarazioni spontanee agli agenti intervenuti sul posto. Nei prossimi giorni potrebbe essere ascoltato formalmente dagli inquirenti.
La procura di Milano, coordinata dal procuratore Marcello Viola e dalla pm Elisa Calanducci, ha acquisito le immagini registrate dalle telecamere interne del tram, considerate elementi chiave per ricostruire con precisione la dinamica degli ultimi istanti prima dell’incidente. Al vaglio degli investigatori anche i dati tecnici relativi alla velocità del convoglio e ai sistemi di sicurezza, inclusi i dispositivi automatici di frenata. Atteso inoltre il dossier completo della polizia locale e del nucleo radiomobile, che contribuirà a definire eventuali responsabilità.
Nella mattinata di sabato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, si è recato in visita al Policlinico per incontrare le persone ricoverate a seguito dell’incidente. Secondo quanto comunicato dal Comune, i due pazienti attualmente ricoverati in Neurorianimazione restano in prognosi riservata ma risultano stabili e non sono in pericolo di vita.La visita istituzionale ha voluto esprimere la vicinanza dell’amministrazione comunale ai feriti e alle loro famiglie. Nel corso dell’incontro è stato inoltre rivolto un ringraziamento al personale sanitario, ai soccorritori e a tutti gli operatori intervenuti nelle fasi immediatamente successive allo schianto.


