Ospedale di Sesto, inaugurata la Pneumologia e svelata la targa per l’Avo

All’Ospedale di Sesto San Giovanni una mattinata ha messo insieme due dimensioni centrali della sanità: l’innovazione dei servizi e il valore del volontariatol’innovazione dei servizi e il valore del volontariato. Da un lato l’inaugurazione del nuovo reparto di Pneumologia, dall’altro la scoperta di una targa nell’atrio dedicata ai cinquant’anni dell’Associazione volontari ospedalieri (Avo), nata proprio qui nel 1975.

Il nuovo reparto, attivo dal primo febbraio, dispone di otto posti letto dedicati alla gestione delle patologie respiratorie. «Il fatto che i posti letto siano stati occupati fin dai primi giorni conferma quanto questo servizio fosse necessario – commenta Alessia Fumagalli, direttore della Pneumologia e Fisiopatologia Respiratoria di Asst Nord Milano – Oggi possiamo garantire al paziente respiratorio una presa in carico completa: dall’ambulatorio al ricovero, fino al ritorno a casa».


I pazienti ricoverati presentano soprattutto quadri severi di insufficienza respiratoria, spesso legati a patologie croniche, e necessitano di ventilazione non invasiva e di monitoraggio specialistico. Il reparto si occuperà in particolare di riacutizzazioni di Bpco, asma grave, polmoniti, infezioni respiratorie complesse e scompensi respiratori nei pazienti fragili.

Tra gli elementi distintivi c’è la presenza stabile dei fisioterapisti respiratori, che lavorano insieme a medici e infermieri nella gestione della ventilazione e nella mobilizzazione precoce del paziente. Un approccio integrato che punta a migliorare la qualità delle cure già nella fase acuta e a facilitare il percorso dopo la dimissione. Il reparto si inserisce in una rete che comprende anche ambulatori specialistici e il progetto ‘Respiro’, pensato per collegare ospedale e territorio attraverso le Case di comunità.
Durante la mattinata era presente anche il sindaco di Sesto Roberto Di Stefano ed è stata anche scoperta una targa dedicata ai cinquant’anni dell’Avo, associazione nata proprio all’ospedale di Sesto dall’iniziativa del professor Erminio Longhini. Da mezzo secolo i volontari affiancano il personale sanitario offrendo ascolto, compagnia e sostegno ai pazienti e ai loro familiari.