Scoiattolo grigio sempre più diffuso, l’appello di Bresso ai cittadini: «Non nutriteli»

Con l’arrivo della primavera, nei parchi del Nordmilano aumenta la presenza dello scoiattolo grigio, una specie ormai diffusa in diversi Comuni tra cui Bresso, Cusano Milanino, Paderno Dugnano, Sesto San Giovanni e Cinisello Balsamo.

In questo periodo dell’anno, complice la maggiore attività legata alla ricerca di cibo e alla riproduzione, gli animali risultano più visibili nei giardini pubblici e nelle aree verdi urbane.

Una specie Nord Americana
Lo scoiattolo grigio (Sciurus carolinensis) è originario del Nord America ed è stato introdotto in Europa nel secolo scorso. Nel tempo si è diffuso rapidamente, diventando una specie invasiva. La sua presenza rappresenta una criticità per l’ecosistema locale, in particolare per lo scoiattolo rosso europeo, con cui entra in competizione diretta per il cibo e l’habitat, arrivando spesso a sostituirlo. Secondo le indicazioni del Ministero dell’Ambiente e degli enti di tutela, questa specie è inserita tra quelle da monitorare proprio per il suo impatto sulla biodiversità. Oltre all’aspetto ambientale, viene segnalata anche una maggiore capacità di adattamento agli ambienti urbani, con episodi di avvicinamento alle abitazioni e possibile trasmissione di patogeni.

L’appello del sindaco di Bresso
Sul tema è intervenuto anche il sindaco di Bresso Simone Cairo, che ha invitato i cittadini alla prudenza: «Vi segnalo però che questi scoiattoli provengono infatti dall’America e stanno velocemente eliminando i loro cugini europei di colore rosso; inoltre avrebbero una maggiore capacità di raggiungere ed entrare nelle abitazioni, oltre a poter essere un veicolo di malattie».

Cosa fare (e cosa evitare)
Le indicazioni diffuse dagli enti ambientali sono chiare e puntano soprattutto a limitare comportamenti che possano favorire la diffusione della specie: non avvicinare né toccare gli animali, ne dar loro da mangiare, anche se sembrano abituati alla presenza umana; evitare di lasciare rifiuti organici nei parchi, che possono attrarli e segnalare eventuali situazioni anomale agli enti competenti.
Si tratta di comportamenti fondamentali per non alterare ulteriormente l’equilibrio dell’ecosistema urbano.