È stata inaugurata a Senago la seconda vasca di laminazione del fiume Seveso, alla presenza del ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, dell’assessore regionale al Territorio Gianluca Comazzi e dei sindaci di Milano Giuseppe Sala e di Senago Magda Beretta.
L’opera si inserisce nel piano complessivo di 4 vasche pensato per mettere in sicurezza Milano e il suo hinterland dalle esondazioni del Seveso. La prima è la vasca del Parco Nord di Milano, nel Comune di Bresso, operativa da novembre 2023 e già entrata in funzione più volte, evitando allagamenti nei quartieri di Niguarda, Pratocentenaro, Ca’ Granda, Istria, Maggiolina e Isola.
Come funziona il nuovo impianto
La vasca di Senago è in realtà un sistema di tre bacini collegati tra loro e progettati per funzionare in sequenza. Insieme possono contenere fino a 810.000 metri cubi d’acqua su una superficie di circa 114.000 metri quadrati, sfruttando al massimo la portata del canale scolmatore di nord-ovest (60 metri cubi al secondo) e controllando le piene del Seveso e dei torrenti Garbogera e Pudiga. Il livello di protezione garantito arriva a coprire anche le cosiddette ‘piene centenarie’, eventi statisticamente rari ma devastanti.
Il costo complessivo dell’opera è di 46 milioni di euro, finanziati da Comune di Milano (20 milioni), Ministero dell’Ambiente (16 milioni) e Regione Lombardia (10 milioni). Il soggetto attuatore è Aipo.
«Chi abita a Milano e nel suo hinterland ha piena contezza di cosa significhi scongiurare il rischio di esondazioni e allagamenti che investono in maniera ciclica il territorio», ha dichiarato l’assessore regionale Comazzi. Il sindaco Sala ha ricordato che la vasca del Parco Nord «ha già evitato inondazioni in diversi quartieri di Milano».
Restano da completare altre due vasche per arrivare al sistema definitivo previsto dal piano.


