Monza, inaugurato il centro per la giustizia riparativa: è uno dei 36 in Italia

È stato inaugurato ieri nel quartiere San Rocco di Monza, al primo piano del centro civico di via D’Annunzio 35, il centro per la giustizia riparativa, istituito nell’ambito del distretto di Corte d’Appello di Milano.

All’apertura hanno partecipato il sindaco Paolo Pilotto, l’assessore al Welfare Egidio Riva, il prefetto Enrico Roccatagliata e i rappresentanti di tribunale, procura, casa circondariale, camera penale e ordine degli avvocati. Il centro nasce in attuazione della riforma Cartabia e di un protocollo d’intesa con il Ministero della Giustizia.

È uno dei 36 attivati in Italia e riconosce formalmente un percorso avviato da Monza già nel 2019, quando la città aveva istituito un ufficio singolo di giustizia riparativa. «Non si tratta solo di un adempimento normativo – ha dichiarato l’assessore Riva -, ma di una scelta politica che investe sulla coesione sociale e sulla dignità delle persone».

Come funziona
Il centro offre programmi di giustizia riparativa rivolti ad adulti e minori, facilitando il dialogo tra autori del reato, vittime e comunità. Le attività principali sono tre: la mediazione diretta tra autore dell’offesa e vittima, la mediazione con una vittima di un reato diverso da quello per cui si procede, e il dialogo riparativo collettivo per affrontare gli effetti del reato e progettare azioni di riparazione condivise.

La struttura è gestita in collaborazione con la Cooperativa Dike e dispone di 8 mediatori esperti iscritti all’elenco nazionale del Ministero della Giustizia. Il servizio è attivo 7 giorni su 7 su appuntamento, è possibile prenotare telefonando al 331.62.05.941 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 16. È garantito il supporto di interpreti per chi ne avesse bisogno. Per l’avvio del servizio il Comune ha ricevuto un contributo ministeriale di 225mila euro annui, finanziato con la Cassa delle Ammende.