Sui canali social dell’assessore all’Urbanistica di Sesto San Giovanni Antonio Lamiranda si è aperto in questi giorni un sondaggio per raccogliere proposte dai cittadini su cosa fare di un’edicola dismessa nel cuore di piazza Trento e Trieste. Sono stati più di 200 gli utenti che hanno proposto soluzioni.
Le proposte dei cittadini
Tra i commenti raccolti emerge una pluralità di idee che riflette bisogni e sensibilità differenti. C’è chi immagina uno spazio culturale come una libreria, un bookcrossing, un teatro delle marionette per i bambini, e chi pensa a una funzione commerciale leggera, come un chiosco di gelati e granite d’estate e bevande calde d’inverno. Non mancano proposte più pratiche: bagni pubblici, panchine, punti di ritiro per gli acquisti e-commerce. Qualcuno suggerisce un temporary shop per l’artigianato locale, altri vorrebbero un presidio di polizia per migliorare la sicurezza della zona. C’è anche chi propone una combinazione di funzioni: «Un chiringuito urbano con un piccolo bookcrossing e un paio di tavolini».
I vincoli e le possibilità reali
L’assessore Lamiranda ha spiegato che l’edicola è di proprietà di un privato e il Comune può scegliere se autorizzarne la conversione in uno spazio di aggregazione oppure ordinarne la rimozione trattandosi di una concessione scaduta su suolo pubblico. Una richiesta abbastanza ricorrente, quella di un posto fisso di polizia locale, viene però esclusa per ragioni pratiche: la struttura non è comunale, richiederebbe un affitto da giustificare con gara pubblica, e soprattutto non sarebbe sempre presidiata, vanificando la funzione per cui viene richiesta. A poche centinaia di metri, in piazza Rondò, esiste già uno spazio comunale disponibile. Sul fronte della sicurezza, l’assessore ricorda che sono già attive cinque telecamere di videosorveglianza, di cui due domotiche, e che i primi interventi hanno già prodotto effetti. «I malintenzionati si sono già allontanati dalla zona», ha rassicurato.
L’ipotesi più concreta
Grazie al sondaggio sembra che il Comune abbia quindi un’idea su come procedere: «Viste ile richieste valuteremo con la proprietà la possibilità di convertire l’edicola in uno spazio che contenga oltre alla somministrazione di granite, bevande e gelati anche un angolo per cross-Booking, giochi di società e relativi tavolini per intrattenersi», conclude Lamiranda.


