Si è tenuto ieri un nuovo confronto istituzionale sulla metrotranvia Milano-Seregno, l’infrastruttura da 17 chilometri che dovrebbe collegare Milano, Bresso, Cormano, Cusano Milanino, Paderno Dugnano, Nova Milanese, Desio e Seregno.
Al centro dell’incontro convocato dalla Città metropolitana di Milano, la questione delle risorse mancanti per completare l’opera: circa 120 milioni di euro necessari a coprire gli extracosti emersi durante i lavori. ll timore condiviso è quello di uno stallo dei cantieri, con infrastrutture incomplete e forti disagi per la viabilità.
Il confronto ha permesso di comprendere meglio l’aumento dei costi che sarebbe legato diversi fattori come l’introduzione di una nuova normativa che obbliga al conferimento in discarica di alcuni materiali con aumento dei costi, l’utilizzo di un prezziario datato (2011-2012), non aggiornato rispetto agli incrementi degli ultimi anni.
Parallelamente, è stata condivisa tra i Comuni coinvolti la necessità di avviare un dialogo con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per individuare nuove risorse e garantire la prosecuzione dell’intervento.
La posizione di Cormano: «Fondamentale individuare soluzioni concrete»
«Parliamo di un’infrastruttura strategica per il territorio, ma purtroppo segnata da scelte discutibili fin dall’inizio – ha dichiarato il sindaco di Cormano Luigi Magistro -. Nel 2022 l’opera è stata affidata a un’impresa che presentava già evidenti criticità, mentre i costi di riferimento non erano stati aggiornati, risultando fermi addirittura al 2011. Oggi si cercano responsabilità, ma le criticità erano già note».
Magistro richiama quindi la necessità di superare la fase di stallo: «Ora è fondamentale uscire dalla fase delle polemiche e individuare soluzioni concrete per portare a termine un’opera fondamentale per la mobilità del nostro territorio. I Comuni sono compatti nel trovare una soluzione condivisa con tutti gli enti e con il Ministero, senza modificare il tracciato».
Cusano Milanino: «Uniti nel dialogo con il Ministero»
«Cusano Milanino è unita con gli altri Comuni e con Città Metropolitana per portare a compimento un’opera importante per tutto il Nordmilano e aprire un dialogo con il Ministero affinché possa supportare le spese – ha dichiarato l’assessore Massimo De Rosa del Comune di Cusano -. I cantieri ora non sono a rischio, c’è margine per lavorare e trovare una soluzione nei prossimi mesi – rassicura -. Siamo uniti anche nel chiedere di fare pressione sull’azienda che sta seguendo i lavori in modo da mostrare un cambio di passo. Accorciare la tratta non è mai stata un’opzione reale nemmeno per Città Metropolitana: è un’opera che serve, su questo non ci sono dubbi».
Paderno Dugnano: «È un opera strategica»
La sindaca di Paderno Dugnano, Anna Varisco, ha definito il confronto «utile e costruttivo».
«La riunione ci ha permesso di comprendere nel dettaglio le cause degli extracosti e di confrontarci apertamente sulle possibili soluzioni. È fondamentale muoverci in maniera coesa e celere per portare a termine quest’opera, che è strategica. La metrotranvia è essenziale per migliorare la mobilità dell’area Nord milanese e brianzola, ridurre il traffico su gomma e promuovere uno sviluppo più sostenibile. È necessario garantire la piena operatività dei cantieri, accelerare i lavori e arrivare quanto prima al completamento», ha concluso.


