Torna a Monza, dal 7 al 17 maggio, la XIV edizione di Monza Visionaria, il festival ideato e diretto da Saul Beretta per l’associazione culturale Musicamorfosi. Il titolo scelto per questa edizione è ‘Canta, prega, ama’, una citazione che riecheggia la celebre massima di Sant’Agostino per sottolineare il ruolo della musica come linguaggio universale capace di attraversare culture, religioni e confini geografici. In cartellone concerti, performance, workshop, visite guidate, installazioni di luce e suono, reading musicali e i tradizionali Notturni alla Villa Reale.
L’apertura: Bob Marley e il reggae come preghiera
Il festival si inaugura giovedì 7 maggio al Capitol Anteo spazioCinema con una serata dedicata a Bob Marley, nel 45esimo anniversario della sua morte. Alle 19.45 Bunna, voce storica degli Africa Unite, il chitarrista Fabio Merigo e Federico Traversa daranno vita a un reading musicale su amore, redenzione e pace, i temi cari al profeta del reggae. A seguire, alle 21.30, la proiezione del documentario Marley di Kevin Macdonald. La musica armena e il dialogo tra Oriente e Occidente. Venerdì 8 maggio la chiesa di San Pietro Martire ospita ‘Il mio cuore trema‘, concerto di tre musicisti del Gurdjeff Ensemble: Norayr Gapoyan al duduk, Tatev Hakobyan al kanon e Levon Eskenian all’organo.
La Cappella Espiatoria e la fiaba per bambini
Domenica 10 maggio si aprono due filoni paralleli. Alla Cappella Espiatoria Reale, tre visite guidate con set musicali racconteranno la storia della regina Margherita attraverso gli occhi della cantautrice tunisina Sarra Douik, che tradurrà in musica il dolore della regina con oud e voce. Contemporaneamente, il Teatro di Corte ospita I vestiti nuovi dell’imperatore, fiaba musicale con l’Orchestra Canova ispirata ad Andersen, con quattro repliche pensate per il pubblico più giovane.
Ganna: la musicista ucraina in prima italiana
Tra gli appuntamenti più attesi, quelli con Ganna, cantante e compositrice ucraina oggi di stanza a Berlino, considerata dagli addetti ai lavori una delle voci più originali della scena europea. Mercoledì 13 maggio conduce un laboratorio vocale all’Orangerie della Reggia dedicato al folklore ucraino e ai canti legati ai cicli della natura. Il giorno successivo, giovedì 14 maggio, è protagonista di un doppio set al Teatro di Corte (ore 19.30 e 21) in cui presenta per la prima volta in Italia il suo repertorio, inclusi i brani dell’album Utopia: una musica che mescola folk, indie-pop, jazz ed elettronica in un viaggio definito «rituale e sciamanico».
I Notturni: il gran finale tra Villa Reale e Roseto
Come tradizione, Monza Visionaria si chiude con i Notturni, sabato 16 e domenica 17 maggio, che animeranno fino a mezzanotte il Teatro di Corte, il Roseto Niso Fumagalli e gli ambienti della Villa Reale. Domenica 17 maggio chiude il festival lo spettacolo Traviata e altre fantasie, con i violinisti Liù Pelliciari ed Edoardo Zosi che eseguiranno le più celebri arie di Verdi in trascrizioni d’epoca, in collaborazione con la Fondazione La Società dei Concerti di Milano. Calendario completo, modalità di accesso e prevendite al seguente link.


