Uno dei giovani coinvolti nella tragedia di Crans Montana, ha lasciato oggi l’ospedale Niguarda di Milano dopo 120 giorni di ricovero e torna a casa. A darne notizia è l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso, che ha seguito da vicino il percorso di cura dei ragazzi rimpatriati dalla Svizzera.Il percorso di Lorenzo è stato particolarmente difficile.
«È quello che più ci ha fatto temere che qualcuno dei ragazzi che abbiamo riportato a casa rischiasse di non farcela», ha scritto Bertolaso. In una notte particolarmente critica il giovane era stato trasferito al Policlinico di Milano per complicanze respiratorie, dove era rimasto collegato all’Ecmo (un sistema di ossigenazione extracorporea) per dieci giorni. Il suo percorso di cura continuerà anche dopo la dimissione.
Sono ancora quattro i giovani ricoverati nel centro ustioni del Niguarda che proseguono il loro percorso verso la guarigione.
«Il suo rientro a casa è una gioia per tutti noi che lo abbiamo seguito e curato come un figlio — ha concluso Bertolaso —. È il successo di un gioco di squadra fra le migliori eccellenze della sanità lombarda che hanno dimostrato che solo un sistema coeso e competente può superare ostacoli altrimenti insormontabili».
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