Il mondo dello sport dice addio ad Alex Zanardi, ex pilota di F1 era atleta-simbolo del paralimpismo, morto ieri all’età di 59 anni. Ma nella storia dell’atleta c’è anche una tappa legata a Sesto San Giovanni. Nel 2003 Zanardi aveva ricevuto infatti il premio La Torretta, riconoscimento assegnato dalla città alle eccellenze nello sport, nella cultura e nelle professioni.
A consegnargli il riconoscimento furono l’allora sindaco di Sesto Giorgio Oldrini e Quinto Vecchioni, ideatore e patron del premio, scomparso nel 2020.
L’obiettivo del premio, istituito nel 1974, è sempre stato quello non solo di offrire un riconoscimento ai campioni dello sport, ma anche «di evidenziare il troppo spesso oscuro lavoro di quegli atleti che, pur non praticando una disciplina sportiva popolare, hanno dedicato la loro vita e il loro entusiasmo agli sport minori, nobilitandone il ruolo e favorendone la diffusione».
Oggi, alla notizia della sua morte, quel passaggio torna con forza nella memoria cittadina, come una delle tante tappe di un percorso umano che ha lasciato un segno profondo ben oltre le piste.
Nel 2001 Zanardi, bolognese, all’epoca campione di Formula 1, rimase coinvolto in un grave incidente sul circuito del Lausitzring durante una gara di Formula Cart, che gli era costato entrambe le gambe. Sopravvisse per un soffio, aggrappandosi a una forza di volontà che negli anni sarebbe diventata la sua cifra più riconoscibile. Il premio sestese, che non si limita a celebrare i campioni più noti ma guarda anche al valore umano e alla dedizione, riconosceva già allora qualcosa che andava oltre il talento sportivo.
Con un’ironia disarmante – «Ragazzi, ho il piede pesante», diceva tornando a guidare – e una determinazione fuori dal comune, Zanardi aveva ricominciato da capo, trovando nel paraciclismo una nuova strada. Ai Giochi paralimpici aveva conquistato quattro ori e due argenti, tra Londra e Rio, trasformando ogni gara in un racconto di possibilità.
Poi, nel 2020, un altro incidente, ancora sulle strade, ancora durante una gara benefica. Uno scontro con un camion nel Senese che aveva riaperto una ferita mai del tutto rimarginata.


