Addio a Gianni Cervetti, dirigente del PCI e presidente della fondazione Isec

È morto a 92 anni Gianni Cervetti, storico dirigente del Partito Comunista Italiano e figura di riferimento della sinistra italiana nel secondo Novecento. Milanese, aveva studiato economia a Mosca, dove aveva conosciuto la moglie Franca Canuti. Fu segretario milanese e provinciale del PCI negli anni più difficili della vita democratica italiana, tra piazza Fontana e la strategia della tensione.

Il percorso politico
Cervetti fu una delle figure chiave del processo di allontanamento del PCI dall’Unione Sovietica, contribuendo attivamente al progetto dell’eurocomunismo. Entrò nella segreteria nazionale come responsabile organizzativo e tesoriere, guidò il partito in Lombardia e fu parlamentare italiano ed europarlamentare. Nel 1989, dopo la caduta del Muro di Berlino, sostenne la cosiddetta “svolta della Bolognina” promossa dal segretario Achille Occhetto, che portò allo scioglimento del PCI e alla nascita del Partito Democratico della Sinistra.

L’impegno culturale e il legame con Milano
Alla politica Cervetti aveva sempre affiancato un forte impegno culturale e civile. Contribuì alla fondazione dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, di cui fu presidente dal 2008 al 2019 e poi presidente emerito. Nel 2021 il Comune di Milano gli conferì l’Ambrogino d’Oro, riconoscendo una vita spesa tra politica, cultura e senso delle istituzioni.

Il legame con Sesto San Giovanni e la fondazione Isec
A Sesto San Giovanni Cervetti lascia un segno particolare attraverso la fondazione Isec (istituto per la storia dell’età contemporanea), di cui assunse la guida nel 2002, accompagnandone la trasformazione in fondazione. Lo scorso anno il consiglio di amministrazione lo aveva nominato presidente onorario. Il sindaco di Sesto San Giovanni Roberto Di Stefano ha espresso il proprio cordoglio: «È stato un uomo colto, capace di offrire alla Fondazione suggerimenti preziosi e una visione metodologica rigorosa. Una perdita che colpisce tutta la comunità».