A Sesto San Giovanni nasce un nuovo studentato nell’edificio ex Wind

L’ex edificio Wind di Sesto San Giovanni si prepara a cambiare volto. La giunta comunale ha infatti dato parere favorevole all’avvio dell’iter preliminare per convertire lo stabile dismesso in un nuovo studentato universitario, il secondo previsto nel quartiere Marelli e il sesto complessivo in città. L’edificio è situato tra viale Edison e via Adamello a Sesto San Giovanni.
Il progetto prevede la realizzazione di 358 camere singole e doppie, accompagnate da spazi comuni destinati allo studio, ai servizi e al tempo libero, con adesione alla disciplina nazionale sul diritto allo studio.


«Sempre più famiglie e studenti scelgono Sesto San Giovanni come realtà in cui vivere, studiare, crescere e investire», commenta il sindaco Roberto Di Stefano. «Una città in forte trasformazione, dove lo sviluppo urbano va di pari passo con l’attenzione alla qualità della vita, all’accessibilità e alla sostenibilità».
Secondo il primo cittadino, le linee d’indirizzo approvate dalla giunta «confermano l’impegno e la volontà di proseguire in questa direzione: una città che cresce guardando alle nuove generazioni».

Anche l’assessore all’Urbanistica Antonio Lamiranda rivendica una strategia pianificata negli ultimi anni: «L’abbiamo pianificata e oggi la stiamo costruendo: la città per e degli universitari».
L’amministrazione punta a rispondere alla crescente domanda di alloggi per studenti che gravitano sulle università milanesi. «Occorre dare risposte concrete alla forte domanda di posti letto – aggiunge Lamiranda -. Più offerta significa anche ribasso dei prezzi».
Tra le novità del progetto anche la possibilità di riservare alcuni posti a ricercatori e professori universitari, ampliando così il target degli alloggi oltre agli studenti.
L’obiettivo dichiarato dal Comune è arrivare entro il 2030 a 5mila posti letto legati al mondo universitario e del diritto allo studio. Un risultato che, sottolinea la giunta, sarebbe stato reso possibile grazie al nuovo Piano di governo del territorio approvato quattro anni fa e alle trattative già avviate per ulteriori studentati sul territori