Asst Nord Milano e Boehringer Ingelheim Italia hanno sottoscritto un accordo di collaborazione per sviluppare un nuovo modello di presa in carico dei pazienti affetti da sindrome cardio-renale-metabolica (crm), una condizione caratterizzata dalla compresenza di diabete mellito di tipo 2, scompenso cardiaco e malattia renale cronica.
L’intesa, che resterà in vigore fino a dicembre, dà avvio al Progetto Thetis, un’iniziativa finalizzata a migliorare l’organizzazione dei percorsi assistenziali, favorendo una maggiore integrazione tra ospedale e servizi territoriali e una gestione più coordinata della cronicità. Il progetto prevede la costituzione di un gruppo di lavoro multidisciplinare incaricato di definire un modello operativo per la stratificazione dei pazienti in base al livello di rischio clinico.
Attraverso uno specifico strumento di valutazione, il protocollo sarà sperimentato all’interno dell’Asst Nord Milano per verificarne l’efficacia dal punto di vista clinico e organizzativo. L’obiettivo è individuare precocemente i bisogni assistenziali dei pazienti cronici, migliorando l’appropriatezza delle cure e la continuità tra ospedale e territorio, in linea con gli indirizzi previsti dalla Missione Salute del Pnrr per promuovere il rafforzamento della medicina territoriale.
«La sindrome cardio-renale-metabolica, proprio per la sua complessità, richiede un’integrazione sempre maggiore tra ospedale e territorio», ha dichiarato il direttore generale dell’Asst Nord Milano, Tommaso Russo, sottolineando come il progetto punti a strutturare percorsi di cura in grado di intercettare precocemente i bisogni dei pazienti e migliorare l’organizzazione dell’assistenza.
La collaborazione non prevede trasferimenti economici tra le parti. Per il supporto metodologico e l’analisi dei percorsi di cura sarà coinvolta Iqvia Solutions Italy, individuata da Boehringer Ingelheim come partner tecnico. Al termine della fase pilota, i risultati e i modelli organizzativi sviluppati saranno condivisi tra Asst Nord Milano e Boehringer Ingelheim, con l’obiettivo di valutarne un’eventuale estensione ad altre realtà del sistema sanitario regionale.


