Cusano Milanino, scontro in consiglio comunale sul bilancio

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Nelle ultime settimane il consiglio comunale di Cusano Milanino è stato animato da uno scontro politico che ha al centro la variazione di bilancio discussa a maggio.

Tutto nasce da quella seduta, quando il vicesindaco e assessore al bilancio Mario Zanco ha illustrato in aula un milione di euro già previsto nel bilancio approvato a dicembre. Per Matteo Carioti dell’opposizione Zanco avrebbe commesso un errore: quella cifra non era oggetto della delibera in votazione e il vicesindaco l’avrebbe presentata come novità quando era già stata approvata in precedenza. Successivamente, riferisce l’opposizione, gli uffici comunali avrebbero confermato che quella cifra non faceva parte della variazione in discussione.

Zanco respinge l’accusa: quei dati non erano parte della variazione, ma un riepilogo aggiuntivo esposto in coda, con documentazione trasmessa a tutti i consiglieri prima della seduta. «I documenti con i dettagli di spesa sono stati inviati a tutti i consiglieri comunali che hanno avuto modo di leggerli e capire di cosa si trattasse», afferma il vicesindaco.

Zanco ricostruisce così l’accaduto: in commissione, a maggio, era stato Carioti stesso a richiedere il dettaglio delle entrate a previsione che finanziano gli investimenti per 1.016.800 euro (cifra distinta rispetto alla variazione in votazione). In aula ha riassunto quei dati per il consiglio e il pubblico: «Nel corso del consiglio comunale, in coda alla descrizione della variazione di bilancio oggetto della delibera da votare, ho fornito un rapido riassunto del contenuto delle tabelle richieste in commissione dal consigliere Carioti». E conclude: «Mi duole che al consigliere Carioti sia sfuggito l’ovvio».

Nel consiglio di giugno il consigliere Matteo Carioti ha chiesto a Zanco di riconoscere l’errore, ma il vicesindaco ha ribadito la propria posizione. Per Carioti la questione passa ad essere la gestione dello sbaglio: «Non è l’errore in sé a preoccupare, ma il fatto che riguardi l’assessore al Bilancio e il rifiuto di riconoscere un’evidenza tecnica. Chi amministra deve conoscere gli atti che porta in Consiglio, assumersi la responsabilità degli errori e garantire competenza, trasparenza e rispetto delle istituzioni e dei cittadini». L’opposizione ha quindi chiesto le dimissioni di Zanco dall’incarico.