Milano, rapina in Centrale e tentata truffa agli anziani: due arresti

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Due persone sono state arrestate dalla polizia di Stato a Milano nell’ambito di due distinti interventi: il primo per una presunta rapina ai danni di una viaggiatrice alla stazione Centrale, il secondo per una tentata truffa aggravata ai danni di un’anziana con la tecnica dello spoofing.

Il primo episodio è avvenuto nella mattinata di mercoledì 5 agosto all’interno dell’area commerciale denominata Ovale della stazione di Milano Centrale. Gli agenti della polizia ferroviaria sono intervenuti dopo la segnalazione del personale di sicurezza, che aveva fermato un cittadino algerino di 25 anni.

Secondo la ricostruzione fornita dalla Polizia, il giovane avrebbe tentato di sottrarre la borsa di una viaggiatrice approfittando di un momento di distrazione. Il tentativo sarebbe stato interrotto dall’intervento del marito della donna e successivamente dal personale di sicurezza. Il 25enne, già noto alle forze dell’ordine per precedenti di polizia, è stato arrestato con l’accusa di rapina e resistenza a pubblico ufficiale e messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Poche ore dopo, sempre gli agenti della polfer di Milano Centrale hanno arrestato un cittadino italiano di 24 anni nell’ambito di un servizio di contrasto alle truffe agli anziani realizzate attraverso la tecnica dello spoofing, un sistema che consente ai truffatori di simulare un numero telefonico o un’identità falsa.

Gli agenti hanno individuato il giovane all’interno della stazione mentre si muoveva, secondo quanto riferito dalla polizia, con atteggiamento sospetto. Dopo averlo seguito, i poliziotti lo hanno visto raggiungere un’abitazione a Rozzano, dalla quale sarebbe uscito dopo pochi minuti.

A seguito del controllo, gli investigatori hanno ricostruito che poco prima un’anziana di 84 anni era stata contattata telefonicamente da una persona che si era presentata come un maresciallo dei carabinieri. Con il pretesto di una presunta rapina e di verifiche relative a un veicolo intestato a un familiare, il finto militare avrebbe convinto la donna a preparare denaro e gioielli da consegnare a un incaricato dell’arma.

Il valore complessivo dei beni che la vittima avrebbe dovuto consegnare era di circa 24.670 euro. Successivamente, una persona si sarebbe presentata all’indirizzo dell’anziana qualificandosi come carabiniere e chiedendo di ritirare i preziosi. La donna, insospettita dal tesserino mostrato dall’uomo, non gli avrebbe consentito di entrare in casa e avrebbe avvisato le forze dell’ordine.

Gli agenti della Polizia erano già intervenuti sul posto e hanno bloccato il giovane, che è stato arrestato con l’accusa di tentata truffa aggravata e messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Le indagini proseguono per ricostruire l’eventuale coinvolgimento di altre persone nei due episodi.