Piero Ausilio lascia l’Inter: la sua storia da Cinisello ai vertici nerazzurri

Si chiude, dopo quasi tre decenni, il percorso di Piero Ausilio all’Inter. Il dirigente ha lasciato il club nerazzurro dopo 28 anni, mettendo fine a una storia iniziata nel 1998 e partita da Cinisello Balsamo, città dove Ausilio ha vissuto a lungo.

Ausilio comincia, da ragazzo, a giocare nella Pro Sesto, dove aveva il ruolo di mediano, ma un grave infortunio al ginocchio a soli 18 anni lo ha costretto a interrompere la carriera da calciatore. La passione per il pallone, però, è rimasta e proprio alla Pro Sesto ha iniziato il suo percorso da dirigente, lavorando nel settore giovanile fino a ricoprire il ruolo di responsabile.

È in questo periodo che arriva la svolta. Nel gennaio del 1998 l’Inter lo chiama come segretario del settore giovanile. Da quel momento Ausilio costruisce la propria carriera all’interno del mondo nerazzurro, lavorando nella dirigenza della prima squadra. Nel 2010 diventa direttore sportivo e nel 2014 una delle figure centrali dell’area tecnica dell’Inter. Un percorso lungo che gli ha permesso di vivere i grandi momenti nerazzurri: lo scudetto del 2021, le Coppe Italia e le Supercoppe, la conquista della seconda stella nel 2024 e due finali di Champions League. Un legame professionale che nel tempo è diventato anche personale, lo stesso Ausilio ha definito l’Inter una ‘seconda pelle’.

La città di Cinisello non ha dimenticato quel ragazzo partito dai campi della Pro Sesto. Ausilio ha infatti frequentato la scuola Bauer, nel quartiere Villa Rachele, e l’Istituto Parco Nord, vivendo a Cinisello fino al matrimonio.

Ecco come lo ricorda il sindaco di Cinisello, Giacomo Ghilardi: «Piero Ausilio saluta l’Inter dopo 28 anni. Un addio che mi dispiace, da interista e da cinisellese. Da sindaco resta l’orgoglio per un uomo cresciuto nella nostra città che nel 2023 abbiamo premiato con la Speciale Spiga d’oro. Grazie Piero, e buona strada»