Una visita da parte dell’ostetrica a casa subito dopo il parto per seguire la madre e il neonato dopo aver lasciato l’ospedale. La Regione Lombardia ha deciso di estendere il servizio di continuità assistenziale a tutte le 28 Asst lombarde.
Il servizio viene direttamente proposto alla donna prima delle dimissioni dall’ospedale. Se si decide di aderire, il consultorio territoriale organizza la prima visita a domicilio nei giorni successivi. L’ostetrica potrà aiutare la neomamma nella cura del neonato, nell’allattamento e potrà riconoscere anche eventuali situazioni di disagio. Può anche suggerire il contatto con altri servizi sanitari e sociali del territorio.
Già 10 Asst hanno sperimentato questo modello, la Regione Lombardia ha stanziato quindi 700mila euro che verranno suddivisi tra tutte le 28 aziende che sono 28. Le Ats cureranno il raccordo fra le strutture sanitarie e i servizi territoriali anche attraverso i consultori.
«Con l’estensione a tutte le 28 Asst lombarde facciamo un ulteriore passo avanti per garantire alle donne una continuità assistenziale concreta anche dopo il rientro a casa. La nascita di un bambino è un momento importante e delicato e poter contare, già nei primi giorni, sulla presenza di un’ostetrica direttamente a domicilio significa offrire alle neomamme un supporto professionale, vicino alle loro esigenze e a quelle del neonato» ha commentato l’assessore Bertolaso.


