Il Pac, padiglione d’Arte Contemporanea di Milano, ospita dal 10 al 25 ottobre la mostra ‘RI-SCATTI. Prima che sia notte’, dedicata alle esperienze di donne migranti e rifugiate che raccontano la propria storia attraverso l’uso di una macchina fotografica. L’esposizione è organizzata dal comune di Milano con l’associazione RI-SCATTI odv.
Protagoniste di questa 12esima edizione sono 23 donne provenienti da paesi diversi che attraverso la fotografia raccontano le proprie storie, i legami familiari, la maternità, il lavoro e la ricerca di un nuovo futuro. Le partecipanti hanno seguito un laboratorio guidato da fotografi professionisti volontari, imparando a usare la macchina fotografica come strumento di espressione. Gli scatti mettono in scena frammenti di quotidianità, emozioni e percorsi di integrazione, andando oltre agli stereotipi spesso associati alla migrazione.
Tra le storie raccontate, quelle di donne arrivate dalla Palestina, dall’Ucraina, dal Brasile, dal Marocco e dalla Siria. Immagini che parlano di affetti, identità, professioni lasciate alle spalle e nuove opportunità.
«Gli sguardi e gli scatti di queste donne, pur partendo da un background difficile e lontano dalla nostra realtà contingente, ci raccontano una quotidianità in cui tutte e tutti possiamo riconoscerci. Lo smart working, la difficoltà di organizzare il proprio tempo con la famiglia, la voglia di reinventarsi sono azioni e sensazioni che ritroviamo nelle foto e che ci accomunano e ci confermano, una volta per tutte, che, pur nelle differenze, siamo comunità» dichiarano gli assessori Lamberto Bertolé e Tommaso Sacchi.
La mostra sarà visitabile gratuitamente dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 19.30, fino al 25 ottobre.


