Fino al 31 gennaio Palazzo Morando ospita Dal vivo a Milano. La città come palcoscenico della musica, una mostra fotografica che ripercorre oltre mezzo secolo di concerti, locali e artisti attraverso 130 fotografie, molte delle quali inedite.
Curata da Matteo Bordone e Roberto Mutti, l’esposizione è ideata e prodotta da Vertigo Syndrome in collaborazione con il Comune di Milano. Il percorso raccoglie immagini provenienti da archivi pubblici e privati, con l’obiettivo di raccontare la storia musicale della città non soltanto attraverso gli artisti sul palco, ma anche attraverso il pubblico, i luoghi dei concerti e le trasformazioni sociali e culturali di Milano.
Accanto agli scatti di fotografi come Cesare Colombo, Renzo Chiesa, Massimo Barbaglia e Fabio Treves, sono presenti fotografie realizzate da appassionati che hanno documentato concerti e artisti nel corso degli anni. La raccolta alterna così reportage e immagini più intime, restituendo diversi punti di vista sulla scena musicale milanese dagli anni Cinquanta a oggi.
Il percorso espositivo è accompagnato da installazioni sonore con brani eseguiti a Milano dagli artisti, frammenti di interviste e testimonianze, notiziari dell’epoca e documentari dedicati alla scena musicale cittadina. Sono inoltre previsti elementi interattivi per esplorare la geografia musicale di Milano e i quartieri legati ai concerti, oltre a spazi di ascolto dedicati a diversi generi musicali.
La mostra prosegue anche fuori dalle sale di Palazzo Morando con un programma di iniziative curate da Matteo Bordone. In calendario talk e incontri con fotografi, giornalisti e promoter, visite guidate nei luoghi simbolo della musica dal vivo, workshop sulla fotografia degli eventi musicali e laboratori rivolti a ragazze e ragazzi. «Attraverso fotografie d’archivio e reportage, la mostra ripercorre grandi eventi, luoghi e artisti che hanno contribuito a fare della città un crocevia internazionale della musica e della cultura contemporanea», ha dichiarato l’assessore comunale alla Cultura Tommaso Sacchi.


