Milano, 800 giovani nelle Rete orientamento: il 41% non lavora

Il progetto Rete orientamento si rivolge a ragazzi tra i 14 e i 35 anni per offrire un aiuto nelle scelte legate alla scuola, alla formazione e al lavoro. Sono 784 i giovani che al momento hanno chiesto aiuto nei primi 10 mesi di attività del progetto.

Dall’1 dicembre 2025 al 30 settembre 2026, sono arrivate 325 richieste da parte di giovani che hanno dichiarato di non essere impegnati in percorsi scolastici o lavorativi. Tanti sono anche i minorenni: 264 utenti tra i 14 e i 17 anni. La fascia più numerosa è quella dei ragazzi tra i 18 e i 24 anni che ha presentato ben 334 richieste, mentre 186 sono i giovani adulti tra i 25 e i 35 anni.

Per poter rispondere alle richieste di aiuto da parte dei ragazzi, la rete orientamento ha ampliato la propria presenza sul territorio grazie a un finanziamento regionale chiamato ZeroNeet.

Da settembre sono infatti 23 i punti di accesso distribuiti nei vari quartieri di Milano; per usufruire del servizio è necessario presentare una richiesta online e poi recarsi in una delle sedi territoriali dove svolgere un colloquio.

«Lavoriamo ogni giorno per rendere le ragazze e i ragazzi protagonisti della vita cittadina, coinvolgendoli nelle scelte che li riguardano. Le nuove generazioni hanno una grande voglia di costruire il proprio futuro, ma spesso faticano a individuare gli strumenti e le opportunità per farlo. Con l’ampliamento della Rete Orientamento Giovani facciamo un altro passo importante in questa direzione: portare ascolto, orientamento e supporto sempre più vicino ai giovani, nei quartieri e nei luoghi che frequentano», dichiara Martina Riva, assessora alle Politiche giovanili.