Cinisello, definiti i criteri per il contributo: pacchi alimentari e buoni spesa per chi è in difficoltà

Pacchi alimentari e buoni spesa per chi è in difficoltà a Cinisello Balsamo. L’amminsitrazione comunale ha definito i criteri per l’assegnazione del contributo economico in arrivo dal Governo in questi giorni di emergenza Coronavirus.

Le risorse per Cinisello Balsamo ammontano a 420mila euro: verranno distribuiti i pacchi alimentari settimanali a 120 famiglie, per un totale di circa 300 persone, in forte difficoltà economica già in carico dai servizi e segnalate dai soggetti della rete di terzo settore territoriale, grazie alle forniture del Banco Alimentare e del Social Market.

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«Per tutti i cittadini con sopraggiunte difficoltà legate all’emergenza non in carico ai servizi sociali comunali o dalla rete territoriale sono in arrivo i buoni alimentari», hanno annunciato dal Comune. Ad accedere ai buoni alimentari saranno disoccupati; soggetti che negli ultimi due mesi siano stati licenziati o in attesa di cassa integrazione; partite IVA che abbiano diminuito il fatturato in modo significativo; nuclei familiari mono genitoriali, i nuclei familiari con presenza di persone diversamente abili e in situazione di fragilità economica; le famiglie con tre o più figli; gli anziani over 65 in assenza di pensione; i nuclei familiari che per ragioni di salute o lutto si sono visti privati del reddito principale; partite iva non ricomprese dagli aiuti statali; nuclei che a seguito dell’emergenza si trovano con conti corrente congelati o nella non disponibilità temporanea dei propri beni o non possiedono strumenti di pagamento elettronici; soggetti con reddito di cittadinanza sospeso, revocato o decaduto o soggetti che, seppur beneficiari del reddito di cittadinanza, hanno visto decurtato il reddito familiare da parte di uno dei componenti.

I buoni sono del valore mensile di 150 euro per i nuclei familiari di un solo componente, il buono per ogni componente aggiuntivo ammonta a 100 euro. È previsto infine un buono dal valore mensile di 150 euro per ogni componente di età compresa tra 0 e 3 anni. 

«I cittadini con i requisiti previsti dalla misura dovranno presentare domanda online e relativa dichiarazione sul sito del Comune che sarà operativo da lunedì 6 aprile (dal lunedì al venerdì, dalle 9.30 alle 12.30). Per accedere alla misura sarà necessario non superare un determinato valore del patrimonio mobiliare e in particolare non oltre i 4 mila euro per i singoli, incrementato di 1,5 mila euro per ogni ulteriore componente del nucleo familiare o di componenti con disabilità (3 mila euro in più per ogni componente con disabilità). Il possesso di tale requisito, autodichiarato dal richiedente sulla base del modello di autocertificazione che verrà appositamente predisposto, sarà oggetto da parte dell’Amministrazione di verifiche. », spiegano da Palazzo Confalonieri.

«L’erogazione dei buoni spesa, oltre che un aiuto concreto per i cittadini, sarà anche l’occasione per sostenere almeno una parte del tessuto commerciale cittadino, messo in ginocchio dall’emergenza. A tal proposito abbiamo deciso di definire con un’importante azienda operante nel settore sul territorio comunale, un accordo per l’emissione di tali buoni. Di fatto, oltre agli esercizi commerciali già oggi convenzionati con la stessa società, potranno aggiungersi ulteriori esercizi commerciali di generi alimentari presenti nel nostro Comune e interessati ad aderire al sistema di vendita con l’accettazione dei buoni spesa», ha spiegato il vicesindaco con delega al Commercio Giuseppe Berlino.

I buoni spesa saranno spendibili solo presso gli esercizi aderenti all’iniziativa, e anche il possessore del buono avrà diritto di pagare i generi da acquistare, senza che venga operata alcuna riduzione per spese di commissione o di qualsiasi altra natura.