Sesto, la consigliera Pd: «Dei 149mila euro per i centri estivi ne sono stati usati solo 7mila»

Mari Pagani, consigliere Pd

La consigliera Pd di Sesto San Giovanni Mari Pagani denuncia che il Comune di Sesto San Giovanni questa estate ha utilizzato solo 7mila euro a fronte dei 149mila euro incassati dal Governo per i centri estivi, nonostante le proposte dei comitati genitori.

Pagani ha scritto una lunga nota in cui ripercorre l’accaduto: «I 149mila euro destinati dal Governo ai Centri Ricreativi estivi sono stati contabilizzati tutti con una variazione di bilancio. L’Assessore Pizzochera però dichiarò di usarne solo 70mila altrimenti il Comune sarebbe andato in bancarotta. E dunque di fatto cancellò subito 79mila euro che spettavano di diritto alle famiglie perché stanziati apposta per i servizi educativi estivi. L’assessore decise poi che i 70mila euro sarebbero andati alle famiglie rimaste fuori dai centri ricreativi comunali e poi, siccome non ci fu nessuno, decise di destinarli alle famiglie di ragazzi disabili che non potevano frequentare i centri ricreativi comunali.

I comitati genitori avevano chiesto di usare tutti i 149mila euro ma a fronte di un ‘No’, avanzarono delle proposte su come usare i 70mila euro e furono accusati di sottrarre i soldi all’assistenza disabili. Da una determina dirigenziale risulta che su 70mila euro ne sono stati spesi poco più di 7mila, un decimo dello stanziamento per un totale di 7 utenti. A dimostrazione che le proposte fatte allora, che riguardavano l’aumento delle ore del servizio in entrata e uscita dei centri ricreativi e l’aumento dell’età di frequenza fino a 14 anni erano decisamente praticabili senza rubare niente a nessuno in una guerra tra poveri tipica della destra più volgare. Bastava solo un po’ di volontà politica. Se i soldi spesi sulla disabilità ai centri ricreativi risultano così pochi, non è perché i bisogni in città non ci siano ma perché i ragazzi iscritti ai centri ricreativi cittadini erano una minima parte: soldi stanziati molto in ritardo dopo che le famiglie erano state costrette a organizzare l’estate dei loro figli in modo differente.

Oltretutto non è alleggerendo una retta in un centro ricreativo privato che si risponde alle esigenze di inclusione. I 142mila euro che erano stanziati e non sono stati usati sono una grande occasione persa di aiutare una comunità dopo la pandemia e sono una scelta e una responsabilità tutta politica di questo Sindaco e dell’assessore Pizzochera».