Paderno, un bando comunale per sostenere attività commerciali, liberi professionisti e microimporese

comune paderno Comune di Paderno Dugnano

Un nuovo bando comunale a Paderno Dugnano per sostenere le attività economiche cittadine. Da venerdì 30 aprile commercianti, liberi professionisti e microimprese potranno richiedere il contributo a fondo perduto che l’amministrazione comunale riconoscerà a chi nel 2020 ha subito un calo di fatturato di almeno il 30% a causa dell’emergenza pandemica.

«Si tratta di un nuovo fondo da 300mila euro che il Comune ha deciso di destinare ad un’ampia platea di attività includendo anche gli studi professionali e le partite IVA in genere che hanno subito gli effetti della crisi al pari delle attività commerciali. Ci siamo dati il duplice obiettivo di ristorare ancora chi ha avuto un drastico calo degli incassi lo scorso anno e di contribuire a sostenere la ripartenza», spiega Paolo Mapelli, assessore al Commercio e alle Attività Produttive.

Potranno richiedere il sostegno comunale le attività commerciali (sia di vicinato sia quelle al dettaglio su aree pubbliche), quelle rientranti tra i servizi alla persona (come barbieri, parrucchieri, estetiste, attività di tatuaggio e piercing) e di ristorazione (ad esempio: ristoranti, pub, pizzerie, bar, gelaterie, pasticcerie), gli artigiani, gli studi professionali e i lavoratori autonomi con partita Iva. Il contributo verrà erogato in funzione della perdita del fatturato registrato nel 2020 rispetto al 2019 prevedendo tre fasce: 1.000 euro per chi ha perso dal 30% al 50,99%, 1.500 per riduzione fatturato dal 51% al 70,99% e 2.000 euro dal 71% al 100%. Potranno richiedere questo nuovo strumento di sostegno anche le attività che hanno già ricevuto contributi e ristori statali, regionali e comunali. La richiesta dovrà essere presentata entro il prossimo 20 maggio esclusivamente in modalità online attraverso il link alla piattaforma dedicata raggiungibile dal sito del Comune.

«Abbiamo mantenuto la non ammissibilità per quelle attività che svolgono solamente giochi d’azzardo leciti e sale scommesse, ma abbiamo previsto un contributo ridotto del 50% per i pubblici esercizi che hanno anche slot machine – aggiunge l’assessore Mapelli – secondo il principio che ristoriamo i mancati incassi per l’attività di ristorazione non quelli delle ‘macchinette’. Ma siamo anche pronti a incentivare chi deciderà di dismettere questi dispositivi e si impegnerà a non installarli per almeno 5 anni dandogli l’intero contributo».

«Digitalizzando la procedura e rendendola ancora più snella e agile, erogheremo i sostegni economici entro il prossimo 30 giugno – conclude Mapelli – E questo vuole dare ancor più significato a questa nuova azione del Comune che sostiene le attività economiche del nostro territorio puntando lo sguardo all’imminente futuro, a una ripartenza che tutti ci auguriamo possa concretizzarsi davvero presto per uscire tutti insieme da questa situazione di emergenza».