Il Comitato Coordinamento del Torrente Seveso al Giro d’Italia: «No alle vasche»

La protesta contro la realizzazione delle vasche di laminazione del Seveso all’interno del Parco Nord ha raggiunto anche il Giro d’Italia.

In occasione dell’ultima tappa della manifestazione, che ha attraversato tutto il Nordmilano, gli attivisti del Comitato Coordinamento del Torrente Seveso erano presenti lungo tutto il percorso con striscioni e slogan per manifestare il loro dissenso. «Il Ccts – dichiarano dal Comitato – chiede che almeno la vasca di Bresso, questa vergogna che mette a repentaglio la sicurezza e la salute della cittadinanza, sia dichiarata da Comune di Milano e da Regione Lombardia soluzione emergenziale, stabilendone prima del completamento, un utilizzo alternativo di esclusivo stoccaggio e recupero di acque meteoriche».

La proposta avanzata è che da subito venga realizzata la soluzione alternativa, moderna e definitiva, prevista dalla legge regionale n. 4/2016, per l’applicazione dell’Invarianza Idraulica con il suo principio di gestione delle acque urbane e di prevenzione del rischio idrogeologico. «Noi vogliamo che sia applicata la legge», hanno concluso.

Durante l’intera tappa, gli attivisti erano presenti sparsi sull’intero percorso che ha portato il Giro d’Italia da Senago a Milano: nel Nordmilano, la loro presenza era riconoscibile al confine tra Bresso e Cinisello Balsamo, all’interno del Parco Nord, nel punto in cui i ciclisti uscivano da via Carolina Romani (Bresso) per poi imboccare il ponte che collega con Cinisello.