Milano, una targa in memoria dell’artista Marino Marini

In piazza Mirabello 2, a due passi dall’Accademia di Brera, è stata esposta una targa in memoria di Marino Marini, proprio sul muro della casa dove l’artista visse e lavorò per oltre trent’anni. Scultore e pittore di fama internazionale, con la sua attività professionale e di docente proprio dell’Accademia, diede lustro a Milano divenendo nel 1972 suo cittadino onorario. 
 
Oggi, lunedì 27 febbraio, giorno della sua nascita, l’assessore alla Cultura del Comune di Milano, Tommaso Sacchi, il Presidente della Fondazione Marino Marini, Carlo Ferdinando Carnacini, e il rappresentante dei condomini di via Mirabello 2, David Pambianco, hanno partecipato alla cerimonia in ricordo dell’artista culminata con lo scoprimento della targa.  

Marino Marini vive nella sua casa milanese dal 1946, appena terminata la guerra al 1980, anno della sua morte. Diviso tra Milano e Firenze, impegna la sua vita all’arte e alla creatività, esponendo le sue collezioni nei più importanti musei del mondo. Proprio a testimoniare il legame privilegiato con la città di Milano, Marino Marini e la moglie, Mercedes Pedrazzini, donarono nel 1972 e nel 1986 un importante nucleo di opere a sua firma. Queste opere, insieme ad altre acquisite dal Comune di Milano, sono ora esposte al quarto piano del Museo del Novecento in una splendida sala dedicata all’artista, allestita dall’architetto Italo Rota nel 2019 in dialogo diretto con il Duomo. 

«Come molti altri artisti provenienti da tutto il mondo, fu a Milano che Marini trovò il terreno per affermarsi, prima in Italia e poi a livello internazionale, diventando uno degli scultori italiani più iconici del secolo scorso – ha affermato l’assessore Tommaso Sacchi -. Ma Marini restituì, in termini di formazione e di gratitudine, molto di quanto ricevette dalla nostra città: fu infatti titolare della cattedra di scultura all’accademia di Brera dal 1942 al 1970, formando numerosissimi giovani e futuri scultori. Inoltre, i ritratti che l’artista ha donato al Comune di Milano raffigurano alcuni dei protagonisti del suo tempo, quei critici, galleristi e collezionisti che per primo lo sostennero, accompagnando il suo percorso artistico fino al successo».