Milano, un coordinamento cittadino per la riduzione dell’Hiv

L’1 dicembre si celebra la Giornata mondiale contro l’Aids. In avvicinamento a questa importante occasione, il Comune di Milano ha costituito il nuovo Coordinamento cittadino Fast Track, attraverso un avviso pubblico aperto a tutti gli enti del Terzo settore attivi sulle tematiche della riduzione dell’HIV e delle altre infezioni sessualmente trasmissibili.  

L’obiettivo del Coordinamento, che verrà convocato per la sua prima riunione il 12 dicembre, è creare uno spazio di discussione e diffusione di conoscenze tra enti e associazioni per promuovere sinergie, scambio di buone pratiche e costruire attività congiunte che abbiano come finalità quelle di diffondere informazioni corrette, promuovere una cultura della prevenzione, combattere lo stigma e migliorare la qualità della vita delle persone che convivono con questo tipo di malattie.  
 
«Già dal 2018 – dichiara l’assessore al Welfare e Salute Lamberto Bertolé – Milano ha aderito alla Rete internazionale FastTrackCities con la sottoscrizione della Carta di Parigi. Oggi andiamo avanti perseguendo il nuovo obiettivo 95-95-95 per assicurarci che almeno il 95% di persone Hiv positive conoscano il proprio stato sierologico, garantire che almeno il 95% di loro abbia accesso alla terapia e portare al 95% la percentuale delle persone che vivono con Hiv con una carica virale non rilevabile. Lo facciamo con la consapevolezza che non siamo soli in questa sfida: da qui la necessità di promuovere un’azione congiunta, con tutte le associazioni del Terzo settore che svolgono un lavoro prezioso in città, attraverso il nuovo Coordinamento Fast Track che si riunirà a breve per la prima volta». 
 
Un lavoro possibile solo se fatto in rete: sono otto (Asa Milano, Milano Check Point, Ala Milano, Croce Rossa Italiana, Caritas Ambrosiana, Anlaids Lombardia, Fondazione Lila Milano, Cooperativa Lotta contro l’emarginazione) gli enti che hanno risposto all’avviso e che faranno parte del Coordinamento, insieme al Comune di Milano e ai rappresentanti del sistema sanitario regionale. Il bando rimane aperto, per cui sarà possibile candidarsi anche successivamente.