A Milano verrà inaugurato ‘ReverseLab’, uno spazio di arte contemporanea tra il carcere di San Vittore e la città. L’apertura è prevista per lunedì 13 ottobre alle 19 al Pac di via Palestro.
L’iniziativa nasce all’interno delle attività Off campus del carcere San Vittore e di Craft, competence center anti-fragile del Politecnico di Milano, grazie al sostegno della fondazione Comunità Milano. Si tratta di uno spazio dedicato all’arte che mette in dialogo due mondi apparentemente distanti, quello del carcere e quello dell’arte. L’esposizione dei lavori, intitolata ‘ReverseLab. Uno spazio d’arte’ è realizzata in occasione dell’apertura della mostra ‘Ri-Scatti’ dedicata ai giovani vulnerabili della Dynamo Camp. Nella rassegna vi sarà un lavoro collettivo guidato dall’artista Maurice Pefura assieme a 40 detenuti.
Si tratta di un progetto complesso che intreccia architettura, arte e relazioni umane. I luoghi del carcere di San Vittore sono stati trasformati in spazi di espressione e di ascolto dove le storie e le paure si intrecciano in un processo creativo. L’arte diventa quindi un varco tra chi sta dentro e chi sta fuori, chi è libero e chi non lo è. Sullo sfondo rimane il carcere di San Vittore, presente nel territorio di Milano da oltre 120 anni, che grazie a questi progetti torna a interrogare la città, a far diventare un luogo di reclusione uno spazio di comunità. Riportando tutto questo al centro di Milano, in via Palestro, ReverseLab diventa la metafora di quello che l’arte può fare: ricucire fratture e trasformare lo sguardo. All’inaugurazione saranno presenti l’assessore alla Cultura del Comune di Milano, Tommaso Sacchi e Donatella Sciuto, rettrice del Politecnico di Milano.
