Il comitato No Vasca torna in presidio a Bresso: ottenuto l’accesso agli atti

Domenica 26 aprile il comitato No Vasca è tornato in presidio all’impianto di laminazione del fiume Seveso all’interno del Parco Nord. L’iniziativa ha fatto il punto sulle attività del gruppo e annunciato un risultato significativo ottenuto dopo il presidio dello scorso 15 marzo.

L’accesso agli atti
A marzo il comitato aveva presentato una richiesta formale di accesso agli atti a Regione Lombardia per visionare il manuale operativo della vasca e comprendere le modalità di gestione dell’impianto. La risposta è arrivata. «Abbiamo ottenuto un risultato grazie al dottor Cerretti di Regione Lombardia» – hanno dichiarato i portavoce del comitato -. Abbiamo avuto l’accesso agli atti che ci presentano gli scenari di coinvolgimento del Seveso e come è regolato l’uso delle aree idrogeologiche. Il dialogo è più che aperto e questo è un segnale positivo».

La documentazione ottenuta permette ora al comitato di sapere cosa deve accadere durante gli eventi meteorici e di verificare se la gestione dell’impianto avviene secondo quanto stabilito. «Abbiamo accesso a documenti importanti: ora sappiamo cosa deve succedere e potremo monitorare cosa accade durante le piogge», hanno spiegato. Dai documenti emerge che «è previsto che vengano caricati i fanghi ogni volta che piove. I mezzi con le lance d’acqua sono secondari e così deve essere».

Le perplessità sul bacino di Senago
Il comitato ha espresso riserve anche riguardo alla recente inaugurazione del bacino di laminazione di Senago. «Il progetto di Senago dovrebbe coinvolgere tre fasce di laminazione. I cittadini che vivono a Senago ci hanno spiegato che questa inaugurazione è avvenuta in fase di cantiere: sono solo due i bacini realizzati e il più importante e capiente è ancora in fase di cantiere, con le ruspe ancora presenti».